HomeMonza BrianzaCronacaPer il piromane alcolista dei cassonetti niente carcere: “È socialmente pericoloso e ha una semi infermità, dev’essere curato”Il 41enne di Giussano è accusato di essere responsabile di una dozzina di roghi. Dopo la perizia psichiatrica il giudice lo obbliga a intraprendere un percorso riabilitativo per liberarsi dalla dipendenza dall'alcolPer il 41enne di Giussano la Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcereRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciGiussano (Monza Brianza), 9 Luglio 2026 – Il piromane dei cassonetti dei rifiuti è seminfermo di mente e socialmente pericoloso, scattano la libertà vigilata e la presa in carico al Servizio per la dipendenza dall'alcol. Lo ha concluso la perizia psichiatrica disposta, su richiesta della stessa Procura, dalla gip del Tribunale di Monza Angela Colella per R.C., 41 anni, che vive a Giussano. Per il 41enne, a cui sono contestati una mezza dozzina di incendi, oltre ad un episodio di danneggiamenti e uno di tentato furto in un supermercato dopo avere appiccato il fuoco all'esterno della struttura, il pm aveva chiesto la custodia cautelare in carcere ma era stata respinta dal giudice.

I casi contestati

Quindi l'indagato, difeso dall'avvocato Paolo Pozzi, si trovava in stato di libertà. Gli incendi contestati al 41enne partono nel marzo 2025, quando a Seregno avrebbe appiccato il fuoco ai cassonetti per la raccolta della carta in via Pitagora, poi quelli davanti ad un supermercato in via Valassina e infine quelli in via Verdi di una ditta e di un condominio, dove le fiamme si sono anche estese alla siepe, con il "pericolo per la pubblica incolumità". Verso fine giugno gli incendi erano scoppiati a Giussano, in viale Brianza, in via Santa Margherita e in via Trento e Trieste.