di
Francesca Morandi
L'uomo è affetto da sindrome della fermentazione intestinale, una condizione estremamente rara, per cui l’intestino si trasforma in una «distilleria». A seguito della sospensione della patente, aveva perso il lavoro
Quattro anni fa, con l’auto è volato nel fosso per colpa di una nutria, non perché avesse bevuto. L’uomo, 55 anni, da 19 diabetico, è astemio, non aveva toccato una goccia di alcol. Eppure, nel sangue aveva un livello di etanolo pari a 1,19 g/l. Accusato di guida in stato di ebbrezza, oggi l’automobilista è stato assolto con formula piena «perché il fatto non sussiste». L'uomo è affetto da sindrome dell’autobrewery (ABS, sindrome della fermentazione intestinale), una condizione estremamente rara, in cui l’intestino si trasforma in una «distilleria». I batteri che nell’intestino producono alcol si nutrono principalmente di carboidrati. Quella sera, il 55enne aveva mangiato una pizza con suo figlio.
Lo chiamiamo Mario (nome di fantasia, ndr). Quattro anni fa gli è stata sospesa la patente per 6 mesi più altri 3. All’epoca lavorava la notte. L’auto gli serviva. Ha perso il lavoro. I fatti risalgono alla sera dell’8 marzo 2022. Mario sulla strada ha incrociato due nutrie. Una è riuscito a schivarla, l’altra è finita sotto la ruota. «Ha bloccato la ruota. Inoltre, a terra c’era anche della fanghiglia. Morale, sono finito dritto nel fosso con il muso della macchina. Ero incastrato, ero sveglio e terrorizzato. Ho cercato di spaccare il vetro davanti - ha raccontato al giudice-. Sono arrivati i vigili del fuoco, mi hanno tirato fuori». Mario era svenuto, si è risvegliato in ospedale.











