| 9 Luglio 2026 17:03 |

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(Adnkronos) –

Carlo Calenda contro tutti. Almeno: tutti quelli del campo progressista. Sono le 7.22 del mattino quando il leader di Azione apre X e inizia la sua lotta. Il primo a finire nel mirino è Riccardo Magi, segretario di +Europa, che ieri, pur non intervenendo alla manifestazione di Napoli di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, si presenta comunque sotto il palco di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. “Alla voce ‘il più puro che ti epura’. Poche persone in piazza, contestazioni di tutti i generi – dai disoccupati organizzati a Potere al popolo – e Riccardo Magi imbucato sotto il palco per far vedere che esiste. Davvero chiedo agli amici di +Europa se questa deve essere la vostra fine o non è invece più dignitoso fare una battaglia liberale, riformista ed europeista al centro. Rifletteteci”, twitta Calenda.

Il tempo di svegliarsi, sono le 8.51, ed ecco la risposta del deputato radicale. “Buongiorno fenomeno! – inizia Magi -. Spieghiamo le cose per bene. Tu, in base alla legge, dovresti raccogliere le firme per presentarti alle prossime elezioni. Allora hai inciuciato con il centrodestra in commissione per farti fare un emendamento per avere l’esenzione. È uscita fuori una schifezza persino incostituzionale secondo molti ma siete stati accontentati e ora puoi tirare il petto in fuori. Noi stiamo facendo una lotta e lo facciamo in Parlamento, sopra e sotto i palchi, per ottenere una riforma per tutti, la firma digitale con Spid per presentare liste, come già abbiamo ottenuto per i referendum. Una riforma che usa l’innovazione per la trasparenza e la legalità del processo elettorale, una riforma liberale (ti dice niente?)”.