Broni Torna la fiducia dei viticoltori nella Cantina Terre d’Oltrepò. In vista della prossima vendemmia, infatti, sono in crescita le prenotazioni dei conferimenti delle uve e proseguono le trattative (e i sopralluoghi) per la vendita degli stabilimenti di Broni e Casteggio nell’ambito della procedura di liquidazione coatta amministrativa della cooperativa oltrepadana. L’organizzazione Sono lontani i numeri bassi dello scorso anno, quando, alla fine della vendemmia, le uve raccolte erano appena 50mila. Ad oggi, in base a quanto fa sapere la Cantina, le prenotazioni sono già arrivate a 135mila quintali, di cui 115mila di produttori oltrepadani e 20mila in conto lavorazione per un esterno. E ci sono altri produttori che nei prossimi giorni si recheranno in Cantina per sottoscrivere il contratto almeno per una parte del loro prodotto. A questo punto, è vicino il raggiungimento dei 150mila quintali di uva conferita, certamente un’iniezione di fiducia per un territorio, segnato lo scorso anno dalla liquidazione della principale cantina cooperativa e dal naufragio di una possibile soluzione di salvataggio, appoggiata anche dalla Regione. Le operazioniLe modalità di conferimento resteranno le stesse dello scorso anno: i produttori sottoscriveranno un contratto di vendita delle uve direttamente con la Spa, in cui viene fissato il prezzo e le scadenze di pagamento che, per questa vendemmia, saranno quattro e non più tre. Intanto, la Cantina, in vista dell’avvio delle operazioni di raccolta delle uve, sta lavorando all’organizzazione del lavoro e alla sistemazione degli impianti. A fine mese sarà convocata la tradizionale riunione con i produttori per concordare le tempistiche dei conferimenti in modo da ottimizzare al meglio i tempi e garantire la salvaguardia del prodotto che arriverà in Cantina. Ancora non si sa quando apriranno gli impianti, ma, secondo le prime previsioni degli esperti, se le condizioni climatiche rimarranno stabili, sarà una vendemmia fortemente anticipata, almeno di una decina di giorni, con la raccolta delle basi spumante che partirà nei primi giorni di agosto. Il mercatoLe trattative Intanto, proseguono le trattative per la vendita degli altri due stabilimenti del gruppo, quello di Broni e Casteggio, nell’ambito della prcedura di liquidazione coatta amministrativa della cooperativa. Dopo la vendita della cantina La Versa e dello storico marchio al colosso vinicolo Mack & Schuhle Italia, sono stati fatti nei giorni scorsi una serie di sopralluoghi agli impianti e si parla di interessamenti da parte di realtà sia locali che da fuori regione, che potrebbero portare a termine l’operazione con il commissario ministeriale. «L’interesse verso la Cantina dimostra che siamo un’azienda viva e attrattiva» fanno sapere da Terre. Le altre cantine Nel frattempo, anche le altre cantine del territorio si stanno organizzando nella vendemmia. Se Cantine Ermes a Canneto Pavese ha appena ottenuto in gestione anche la cantina Scagno con i vigneti e prosegue i lavori di riqualificazione dello stabilimento principale, la Cantina Torrevilla ha accolto nuovi soci in vista della vendemmia, di cui sta definendo le fasii organizzative. Per quanto riguarda i privati, invece, alcuni hanno deciso di ritirare meno uva rispetto agli scorsi anni: anche questo un aspetto che potrebbe favorire i conferimenti nelle Cantine sociali.
Cantina Terre, torna la fiducia: «Conferimenti uve in crescita»
A Broni già prenotati 135mila quintali in vista della prossima vendemmia Proseguono le trattative per gli stabilimenti: «Siamo un’azienda viva»
507 words~2 min read







