Trump: “Li colpiamo 20 a uno”. Teheran minaccia altre basi

Milano, 9 lug. (askanews) – Gli Stati Uniti hanno colpito circa novanta obiettivi militari in Iran, tra cui sistemi di difesa aerea, nell’ultima serie di raid ordinata da Washington. Secondo il Comando centrale americano, gli attacchi servono a ridurre la capacità di Teheran di colpire le navi mercantili nello stretto di Hormuz.

Di ritorno dal vertice Nato di Ankara, a bordo dell’Air Force One, Donald Trump ha avvertito che gli attacchi americani aumenteranno se Teheran continuerà a colpire.

“Li abbiamo appena colpiti molto duramente – ha detto Trump – e io dico che li abbiamo colpiti venti a uno. Ogni volta che loro colpiranno noi, noi colpiremo loro venti volte. E lo abbiamo fatto la notte scorsa”.

Trump ha derubricato la risposta di oggi a semplice ritorsione per i raid della notte precedente. Sul fronte iraniano, i Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato attacchi con droni e missili contro le basi statunitensi in Kuwait, e in Bahrein. Teheran ha minacciato di estendere la rappresaglia ad altre installazioni della regione in caso di nuovi raid.