Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUn settore in crescita, non normato ancora a livello nazionale, e che prevede investimenti, nei prossimi cinque anni superiore ai 20 miliardi di euro. Parliamo dei del mondo dei data center, il cuore pulsante dell’intelligenza artificiale. In Ue siamo ancora all’inizio sia a livello normativo che di infrastrutture, mentre negli Usa montano le proteste perché c’è un consumo del suolo eccessivo, si usa troppa acqua per il raffreddamento dei server e per il rumore che emettono. Non sono infatti poche le rivolte cittadine che stanno cercando di boicottare queste strutture.

In Ue al momento nulla del genere. Focalizzandoci poi sull’Italia, il nostro Paese rispetto agli altri europei è ancora più indietro, visto che possediamo e gestiamo solo un terzo della capacità di data center, e in più il settore non è ancora stato normato. L’espansione però di questo mercato non si ferma e non aspetta nessuno. Secondo infatti l’Osservatorio data center del Politecnico di Milano, gli investimenti nel settore, che adesso sono di 7 miliardi di euro, potrebbero triplicarsi.

L’attuale situazione: data center garantiscono la sovranità digitale