I data center come fulcro dello sviluppo economico e digitale dell'Italia. Un’infrastruttura strategica che presenta grandi opportunità, ma anche grandi sfide: la sua crescita va infatti resa “compatibile” con l’attuale percorso di transizione green, individuando soluzioni tecnologiche ed energetiche sostenibili e “circolari”; senza trascurare il tema logistico-geografico e quello normativo, visto che al momento manca ancora un quadro omogeneo in Italia. Questi e altri spunti sono emersi nel recente incontro “From data to growth: i data center al centro dell’economia che cambia”, organizzato da American Chamber of Commerce Italy, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, JLL, Bcg e Maisto e Associati. In sostanza, come sottolineato dal Managing Director di AmCham, Simone Crolla – «serve una visione sistemica e una governance multilivello capace di riconoscere la rilevanza strategica dei data center per l’autonomia digitale, la sicurezza nazionale e la crescita economica», a maggior ragione con l’avvento dell’AI generativa. Anche perché l’Italia, forte del suo posizionamento geografico nella dorsale mediterranea, è la candidata naturale a costituire uno snodo cruciale nel traffico di dati tra Europa, Asia, Africa e Medio Oriente. Per questo motivo, dunque, secondo gli esperti, è fondamentale dotarsi di infrastrutture indispensabili per svolgere questo ruolo, quali sono i data center in cui convergono, vengono conservate e gestite ingenti moli di informazioni digitali.
Data center, investimenti e regole per lanciare l'Italia come hub strategico
Nel nostro Paese stimati Capex da 20 miliardi per supportare lo sviluppo del settore, legato anche all'AI generativa. Ma il percorso dovrà essere coerente con gli obiettivi di transizione green e puntando su tecnologia e circolarità






