Alla sua decima stagione da direttore di La7, Salerno fa un bilancio in questa intervista a Fanpage: “Rete di sinistra? Siamo liberi e diamo fastidio a tutti”. Sullo smantellamento di Rai3: “La politica fa disastri ogni volta che decide di controllare la Rai”. Poi l’acquisizione di M, la serie su Mussolini: “Portarla sulla Tv generalista era un mio sogno”.

Una stagione di ascolti record alle spalle, quasi un decennio alla guida di La7 e una rete trasformata in questi anni. Andrea Salerno traccia il bilancio di un canale che ha fatto dell'identità e del giornalismo d'approfondimento i suoi punti di forza, ponendosi come un'alternativa solida in un panorama televisivo complesso. Qualcuno la definisce una rete di opposizione, e quel qualcuno è un volto di punta come Mentana, ma in questa intervista a Fanpage il direttore respinge le etichette politiche: "La7 non nasce da una spartizione, ma da una professionalità cristallina". Lui che è cresciuto professionalmente a Rai3 parla anche dello stato di salute della rete ed esprime una dura critica sulla crisi del servizio pubblico: "La politica fa disastri in Rai quando decide di controllarla anziché delegare". Spazio poi ai palinsesti futuri: dal destino del direttore del Tg La7 al colpo dell'acquisizione dei diritti di M – Il figlio del secolo: "Il mio sogno era portarla sulla TV generalista. Scelta editoriale e non politica, discutere la propria storia è fondamentale".