Non si ferma la tragica conta dei morti sul lavoro in Italia, e anche oggi si registrano due decessi. Stamani un 48enne di nazionalità rumena, Cornel Titi Teslaru, è morto in seguito ad un incidente in un cantiere a Sesto Fiorentino (Firenze). Una tragedia verificatasi proprio nel giorno dello sciopero regionale dell'industria in Toscana, indetto da Cgil, Cisl e Uil. Poco prima, intorno alle 8, il 59enne Carlo Piscopo è morto, e un'altra persona è rimasta ferita, nell'esplosione avvenuta alla Sabino Esplodenti, fabbrica che opera nello smontaggio e disattivazione di munizioni militari a Casalbortdino (Chieti). L'incidente di Sesto Fiorentino, secondo una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto in un cantiere all'aperto: l'operaio, residente in Veneto, all'ultimo giorno di lavoro in via Lucchese, stava lavorando alla pavimentazione con una macchina per il livellamento del calcestruzzo quando sarebbe rimasto colpito, cadendo poi a terra.
Soccorso in codice rosso, è poi deceduto durante il trasferimento in ospedale. La notizia dell'incidente di Sesto è rimbalzata immediatamente in piazza a Firenze, dove oltre 6mila lavoratori hanno sfilato alla manifestazione dei sindacati per lo sciopero regionale. "Chi sbaglia deve pagare", ha tuonato Paolo Fantappiè, segretario generale della Uil Toscana, secondo cui "dobbiamo aumentare le pene e inserire il reato di omicidio sul lavoro". "E' una cosa insostenibile", ha attaccato Rossano Rossi, leader della Cgil Toscana. Silvia Russo, segretaria regionale della Cisl, osserva che "di controlli ne facciamo troppo pochi". Il governatore toscano Eugenio Giani ha definito "inaccettabile l'accaduto", e il sindaco di Sesto Fiorentino Damiano Sforzi chiede di "investire in prevenzione e controlli".









