La notizia dell’ennesimo incidente mortale sul lavoro ha cambiato il clima della manifestazione dei sindacati a Firenze (nella foto).
Il primo sciopero per la crisi dell’industria toscana è diventato anche un momento di denuncia sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro. "Proprio pochi giorni fa – ha ricordato la segretaria della Cisl Toscana, Silvia Russo – avevamo chiesto l’apertura di un tavolo regionale. La Toscana è maglia nera per gli infortuni sul lavoro: i dati fanno paura. Su 100 aziende controllate, 88 non sono in regola. Servono più formazione, più controlli e un impegno comune delle istituzioni per fermare una tragedia che continua a ripetersi".
Sulla stessa linea il segretario della Cgil Toscana, Rossano Rossi. "La Toscana detiene il triste primato degli infortuni mortali nel 2026. Non è il destino: dietro ci sono carenze nella formazione, nella prevenzione e una cultura che considera la sicurezza un costo anziché un investimento. Da vent’anni il numero delle vittime è invariato". Per Paolo Fantappié, della Uil Toscana, "questa è una morte che poteva essere evitata. È il risultato di una cultura della sicurezza troppo debole. Servono più investimenti, formazione, controlli". Alla manifestazione ha partecipato anche la Fiadel, sindacato lavoratori igiene ambientale.






