HomeArezzoCronacaFinto carabiniere tradito dal carabiniere veroTenta truffa ad un’anziana per rubarle l’oro: lei chiama il nipote dell’Arma, capisce il tranello e avverte i colleghi aretini. Scatta l’arrestoUn carabiniere è riuscito a scoprire la truffa messa in atto dal un falso collegaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa tecnica utilizzata è ormai nota e continua a mietere vittime tra le fasce più vulnerabili della popolazione: un uomo fingendosi un carabiniere, telefona ad anziani o persone sole presentandosi come il risolutore di un presunto e grave problema, di solito collegato a un reato commesso con beni della vittima o da un suo stretto parente. Si tratta di una vera e propria trappola psicologica, per mandare in confusione la vittima e spingerla ad agire d’impulso, facendo leva sugli affetti più cari e sul rispetto per le istituzioni.
Stavolta il finto carabiniere, un uomo di 35 anni originario della provincia di Napoli, ha telefonato ad una donna di 62 anni residente ad Arezzo. L’ha così informata che l’auto del suo defunto padre era stata coinvolta in una rapina. Per scagionare la famiglia da ogni sospetto e "risolvere l’equivoco", il malvivente le ha chiesto di confrontare l’oro in suo possesso con quello che era stato appena sottratto dai rapinatori, annunciando che un collega sarebbe passato di lì a breve per ritirare gli oggetti necessari alla presunta comparazione scientifica. Nel frattempo, per isolare la vittima e agire indisturbato, il truffatore ha ordinato che il convivente della donna si recasse al comando provinciale dei carabinieri per firmare alcuni documenti urgenti.













