HomeMacerataCronacaFinto carabiniere si fa dare l’oro. Giovane condannata per truffaSi erano presentate a casa di una anziana, che poco prima aveva ricevuto una telefonata da un finto carabiniere, e...L’anziana è stata contattata al telefonoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi erano presentate a casa di una anziana, che poco prima aveva ricevuto una telefonata da un finto carabiniere, e mentre una faceva da palo l’altra si era fatta consegnare l’oro che la signora, una anziana maceratese, teneva in casa, tra cui la sua fede nuziale, per un presunto controllo. Ma era una truffa. Due donne campane, Valentina Piscopo, 26 anni, e Lucia Di Tella, 24 anni, erano state arrestate e ieri in tribunale a Macerata la 26enne è stata condannata a un anno e undici mesi dal giudice Domenico Potetti. La posizione della sua complice è stata stralciata. L’episodio era avvenuto il 20 novembre scorso. Vittima una 79enne maceratese. Secondo l’accusa, sostenuta ieri in aula dal pubblico ministero Francesca D’Arienzo, la vittima era stata contattata al telefono da un presunto carabiniere che, paventandole pesanti conseguenze penali, la aveva convinta a raccogliere tutto l’oro che aveva in casa e a consegnarlo per un controllo ad una collega, che di lì a poco si sarebbe presentata alla sua porta, con la promessa che i preziosi sarebbero stati poi restituiti al marito poco dopo. Effettivamente, di lì a poco, una giovane si era presentata a casa della signora che, spaventata, le ha consegnato tutti i propri preziosi, compresa la fede nuziale, dopo averli messi in un sacchetto di plastica, di quelli che si usano per riporre gli alimenti nel freezer. Secondo l’accusa le due campane erano arrivate a casa dell’anziana a bordo di una Nissan Qashqai e mentre una delle due era rimasta nell’auto a fare da "palo", l’altra era entrata in casa dell’anziana, qualificandosi come incaricata di ricevere i preziosi. Poi si erano allontanate. Dopo aver contattato il marito, che era ignaro di tutto, la 79enne si era resa conto di essere stata truffata ed aveva allertato i carabinieri. Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia di Macerata, avevano permesso di ricostruire il percorso fatto in auto dalle due che, dopo essere partite dalla provincia di Napoli ed essersi recate a Macerata per mettere a segno il colpo, erano fuggite in autostrada in direzione Pescara. Le due erano state arrestate da carabinieri e polizia. Per la 26enne Piscopo il pm aveva chiesto la condanna a tre anni e dieci mesi. In aula era difesa dall’avvocato Silvia Vigoni.
Finto carabiniere si fa dare l’oro. Giovane condannata per truffa
Si erano presentate a casa di una anziana, che poco prima aveva ricevuto una telefonata da un finto carabiniere, e...







