HomeMacerataCronacaTruffa del finto maresciallo. Arrestati due campaniFermati dai carabineri, avevano appena raggirato una 63enne di Porto Recanati. Le avevano detto che il marito era accusato di una rapina in gioielleria.I carabinieri con il bottino recuperatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi era finto un maresciallo dei carabinieri e aveva chiamato al telefono un’ignara portorecanatese di 63 anni, dicendole che il marito era stato coinvolto in una rapina. Subito dopo il suo complice era andato a casa della donna, riuscendo a farsi consegnare con l’inganno quasi 5mila euro in contanti, insieme con gioielli e oro. Ma i due malfattori sono stati intercettati a stretto giro dai veri carabinieri, all’altezza del casello autostradale. Per questo sono finiti in manette con l’accusa di truffa un 36enne e un 22enne, entrambi di origine campana.
L’operazione porta la firma dei carabinieri della caserma di Loreto e del Nucleo operativo e radiomobile di Osimo. I fatti sono successi venerdì. Intorno alle 13, nei pressi del casello autostradale Loreto-Porto Recanati, i militari hanno intercettato e bloccato un’utilitaria che era stata segnalata dalla centrale operativa come veicolo sospetto, probabilmente utilizzato da autori di truffe. A quel punto è scattata la perquisizione all’interno dei veicolo e in breve i carabinieri hanno trovato 4.670 euro in contanti, oltre a svariati gioielli e oro. Così, attraverso gli accertamenti investigativi, è venuto fuori che si trattava del bottino di una truffa che si era consumata soltanto pochissimi minuti prima a Porto Recanati.






