Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMentre da una parte si investe sui bus notturni dedicati ai giovani, dall’altra ci sono cittadini che restano letteralmente a piedi. È la comunità del Piaggione a lanciare un appello pubblico attraverso la stampa per denunciare una situazione che definisce ormai insostenibile. A farsi portavoce delle richieste dei cittadini è Luca Mariani, che punta il dito contro istituzioni e gestori del servizio.
"Il trasporto pubblico qui è praticamente inesistente - commenta - Non chiediamo la luna, ma il diritto fondamentale di avere servizi all’altezza di un Paese civile". Al centro delle critiche c’è la gestione delle navette sostitutive attivate durante la chiusura della Statale 12 dell’Abetone e del Brennero, una situazione che, secondo i residenti, si ripete ormai ogni anno. Mariani denuncia orari definiti "irragionevoli" e coincidenze che, nei fatti, risultano impossibili da rispettare. "La navetta delle 14.35 da Il Piaggione per Ponte a Moriano - spiega - dovrebbe consentire la coincidenza con la linea E10, anch’essa in transito alle 14.35. È matematicamente impossibile riuscire a prenderla".
A complicare ulteriormente la situazione ci sarebbe anche l’incertezza sul punto di interscambio. "Per Autolinee Toscane la coincidenza avverrebbe al cimitero di Vinchiana, mentre secondo altre indicazioni sarebbe a Ponte a Moriano. Una confusione che penalizza ulteriormente gli utenti". Da qui la richiesta rivolta alla Provincia di Lucca: "Chiedo che questo orario venga corretto. È vergognoso che, nonostante le numerose segnalazioni già inviate, non sia stato ancora fatto alcun intervento". Tra le principali rivendicazioni della comunità c’è anche la riattivazione della fermata ferroviaria del Piaggione, soppressa da anni.






