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Erano le nove di sera passate, c’era già buio fuori, quando il gup Salvatore Pugliese, nell’aula al piano seminterrato del Palazzo di giustizia, ha letto la sua “sentenza”, a conclusione dell’udienza preliminare sulla vicenda del Centro Nemo Sud del Policlinico.

È la struttura di cure per malattie neurologiche convenzionata con l’ospedale universitario che poi fu chiusa tra le polemiche, ed è stata considerata “fuorilegge” dalla Procura.

La decisione del gup Pugliese è stata quella del rinvio a giudizio, solo per un’ipotesi di reato di corruzione in concorso, degli unici due imputati rimasti per la vicenda dopo le otto archiviazioni degli altri indagati. Si tratta dell’ex direttore del Centro clinico, il prof. Giuseppe Vita, e del presidente della Fondazione Aurora onlus Alberto Fontana. Il processo che li riguarda inizierà il prossimo 13 ottobre. Il gup ha quindi accolto le richieste formulate dal pm Piero Vinci, che a suo tempo gestì anche l’inchiesta. Il 6 giugno scorso proprio il pm Vinci aveva depositato una modifica dell’imputazione, e tutto era stato aggiornato a ieri, per dare modo alle difese di valutare la modifica.

Per quanto riguarda la stessa Fondazione Aurora onlus, che era imputata come persona giuridica, il giudice ha deciso la prescrizione dei reati contestati.