GROSSETOC’è il suggello della Cassazione alla battaglia giudiziaria per la direzione della struttura complessa della Direzione medica del Misericordia. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal dottor Giancarlo Santoriello, confermando così la sentenza della Corte d’Appello di Firenze che gli aveva riconosciuto un risarcimento per perdita di chance. Inefficace anche il ricorso incidentale presentato dall’Asl sud est. La vicenda nasce dalla procedura selettiva bandita dalla Asl, attraverso Estar, per assegnare l’incarico di direttore della Direzione medica di presidio a Grosseto.Il dottor Santoriello si era classificato quarto, rimanendo quindi escluso. Convinto che la commissione avesse valutato in maniera errata i titoli, il dirigente aveva avviato una causa civile chiedendo il risarcimento dei danni economici e professionali. La Corte d’Appello aveva ribaltato la decisione: i giudici avevano ritenuto che nella valutazione dei titoli fossero stati commessi errori e gli era stato riconosciuto un risarcimento per perdita di chance, quantificato nel 10% della differenza retributiva, pari a 6.326,28 euro, oltre agli interessi. La Cassazione ha però dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che le censure fossero in parte nuove, in parte prive di interesse.
Escluso dalla direzione, la Cassazione chiude
GROSSETO C’è il suggello della Cassazione alla battaglia giudiziaria per la direzione della struttura complessa della Direzione medica del Misericordia. La...







