HomeFirenzeCronacaQuando il pop incontrò la poesia. A Fiesole il mito Dalla-RoversiDomani sera Fabrizio Checcacci racconta la rivoluzione necessaria che cambiò la canzone d’autore italianaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNegli anni Settanta un poeta e un musicista hanno collaborato, incontrandosi e scontrandosi, nella loro Bologna. Da lì è nato qualcosa di nuovo, di dirompente. Ecco che La macchina del suono porta in scena domani sera alle 21,15 al Teatro Romano di Fiesole “Automobili e altre storie“, nel racconto di quei tre anni di collaborazione tra Lucio Dalla e Roberto Roversi "che hanno cambiato la carriera di Lucio e tutta la musica italiana", spiega Fabrizio Checcacci, che narra la storia sul palco, su un testo di Fabio Fantini. Ad accompagnarli in musica ci sono Luca Borreca, Roberto Grigiotti e Cosimo Zanelli, oltre al coro di Veronica Fiorini.
Checcacci, il rapporto di Dalla e Roversi era fatto di incontri e di scontri.
"Era un rapporto che lo stesso Lucio ha definito come tra padre e figlio, c’erano vent’anni di differenza, radici diverse. Roversi è un ex partigiano che fonda una rivista con Pasolini (Officina, ndr) e Lucio un jazzista che si considerava solo un musicista. Roversi non riuscì mai a sopportare i compromessi dell’industria discografica. Ma loro sono rimasti in contatto fino alla fine. Lucio andava a trovarlo fino a che non sono morti entrambi, nel 2012".









