HomeFerraraCronacaValli del Mezzano verso l’abbandono: "Serve un piano per rilanciare l’area"L’allarme lanciato da Gianfranco Tomasoni, presidente provinciale del centro servizi degli Atc: "Un tempo quella zona era stata riconosciuta per il suo grande valore faunistico-ambientale".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Le prospettive del Mezzano sono pessime. Di azioni concrete non ne abbiamo ancora viste". Un patrimonio ambientale e faunistico che rischia di perdersi. È questo l’allarme lanciato da Gianfranco Tomasoni, presidente provinciale del centro Servizi degli Atc, che esprime forte preoccupazione sul futuro di una delle più grandi aree protette regionali, che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per la gestione faunistica e ambientale del territorio. L’area, inizialmente destinata alla produzione agricola, con coltivazioni specializzate come asparagi e vivai, è stata successivamente interessata anche da coltivazioni intensive di pomodoro destinate alla produzione di conserve, e ormai abbandonata al peggiore dei destini. La sua particolarità è sempre stata quella di un territorio non antropizzato, con la presenza di capannoni agricoli per il ricovero degli attrezzi di proprietà degli agricoltori assegnatari dei terreni dell’Ente Delta Padano. Fin dagli anni successivi alla bonifica, la zona era stata riconosciuta per il suo valore faunistico-ambientale. Negli anni ottanta e novanta, attraverso un provvedimento regionale, venne trasformata da zona di ripopolamento a ‘Centro pubblico di produzione di fauna selvatica’.
Valli del Mezzano verso l’abbandono: "Serve un piano per rilanciare l’area"
L’allarme lanciato da Gianfranco Tomasoni, presidente provinciale del centro servizi degli Atc: "Un tempo quella zona era stata riconosciuta per il suo grande valore faunistico-ambientale".







