HomeModenaCronaca"Serve un nuovo asse ferroviario per la Bassa"MIrandola, istituzioni e cittadini in pressing sulla Regione per connettere il territorio alle grandi direttrici economiche dell’Area NordMIrandola, istituzioni e cittadini in pressing sulla Regione per connettere il territorio alle grandi direttrici economiche dell’Area NordRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDalla Bassa viene una energica spinta per una revisione del Prit (Piano regionale integrato dei trasporti) che abbia al centro soluzioni di mobilità relativamente ai Comuni dell’Area Nord innovative. La richiesta, fattasi ora pressante da parte delle istituzioni locali e dei comitati dei cittadini sulla Regione, è per un nuovo asse ferroviario a servizio della macro Area Cispadana a nord della via Emilia, l’abbandono del progetto Cispadana autostradale per una soluzione più conveniente di strada a scorrimento veloce e la valorizzazione di piattaforme trasportistiche intermodali. C’è l’esigenza, dopo 50 anni di promesse intorno alla Cispadana, che si vorrebbe ora scaricare su Autobrennero elevandola a raccordo autostradale tra Ferrara ed il casello di Rolo-Reggiolo, di dare seguito alle promesse e rompere lo storico isolamento della Bassa Modenese, connettendo il territorio, anche su ferro, alle grandi direttrici economiche e passeggeri regionali, nazionali ed europei, rispondendo alle attese di un territorio che esprime il terzo polo biomedicale al mondo. Con questo obiettivo il Consiglio della Unione Comuni Modenesi Area Nord ha fatto propria una mozione a firma Paolo Negro, capogruppo Liste Civiche - Partito Democratico Bassa Modenese, Mattia Veronesi, capogruppo Gruppo Consigliare 5 Stelle, e Nicolò Guicciardi, vicecapogruppo Liste Civiche - Partito Democratico Bassa Modenese per Avs. Si chiede alla Giunta Regionale di "dar corso alla prevista realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per la creazione di una ’Ferrovia Cispadana’, linea ferroviaria che avrebbe il compito di collegare diverse città, tra cui Sassuolo, Reggio Emilia, Carpi, Comuni della Bassa Modenese, Ferrara e Ravenna/Faenza fino a Rimini, supportando anche le esigenze della Zona Logistica Semplificata (Zls), con l’obiettivo di potenziare la mobilità ferroviaria, migliorare l’integrazione tra i principali poli industriali e ridurre i tempi di spostamento per persone e merci".