HomeSienaCronacaViaggio nel tempo Addio ’cuffia’Solo due Contrade non sono mai state ’nonne’, Tartuca e Oca. Le tre volte di Nappa, i 55 Palii del LeocornoL’arrivo trionfale di Tittia con Diodoro lo scorso 3 luglio, l’Aquila torna alla vittoria dopo 34 anniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici2 luglio 1719 e 2 luglio 2026: due vittorie dell’Aquila, stesso modo per liberarsi della cuffia. La storia si insegue. Anche in quella settecentesca occasione passa al Nicchio, che se ne libera dodici anni dopo. Da allora quasi tutte le Contrade ci sono passate, tranne Oca e Tartuca. Chi più chi meno. Il Novecento, quando nasce il termine "cuffia" per sottolineare ironicamente la più "vecchia" senza vittorie, ne ha viste di storie, aneddoti, personaggi. Dalla Chiocciola che la prende nel 1906 fino al recupero del Santo del 1911, alla Selva che nel 1953, quando se ne libera, intitola proprio il Numero Unico "Via la cuffia!".

Dicevamo personaggi: Ettore Bastianini se ne libera dopo averla indossata un anno nel 1963, mentre l’anno precedente lo aveva fatto la Kinda Barzellotti nel Drago. Storie bellissime. Pensiamo alla Civetta che la prende nel 1911 e la lascia nel 1934, un lungo periodo rotto dalla corsa del Meloncino. All’inizio del decennio Sessanta del Novecento ci vollero solo undici anni per prendere la cuffia dall’ultima vittoria. Altri tempi.