Il trionfo05 luglio 2026 alle 00:34
«Un sogno, un successo arrivato grazie al rapporto lungo 15-16 anni con la contrada dell’Aquila, la più fedele. Mi hanno aspettato». Un palio dal peso enorme per Giovanni Atzeni, noto Tittia, orgoglio di Nurri e della Sardegna. Il fantino sardo venerdì ha vinto ancora una volta, la dodicesima, il palio di Siena. Record si aggiunge a record, anche perché stavolta il trionfo è targato Aquila, che non tagliava il traguardo per prima dal 1992. Ben 34 anni di attesa. Sino a quando è arrivato lui.
«Ho sentito la gara dentro», ha detto subito dopo il successo, «ci poteva essere un solo risultato e loro hanno creduto in me. Ho passato quattro giorni pesanti, c’era un solo risultato per chiudere un cerchio». E adesso quota 15, tetto massimo di successi per un fantino, è più vicino. «Ma non voglio vedere i numeri degli altri», replica lui, «io so dove voglio arrivare e ci proverò sino a quando smetterò».
La sua Sardegna
Al fuoriclasse di Nurri però non sono sufficienti le parole per ringraziare tutte le persone che in questi anni l’hanno supportato, hanno creduto nelle sue doti, nella costanza e nell’impegno. E con lui Diodoro, un cavallo che è una garanzia. «È di casa», ha aggiunto, «è stato un vantaggio poterlo cavalcare ogni giorno». Con una certezza: «Grazie infinite» all’Isola, «un abbraccio a tutta la Sardegna e al mio paese, che sicuramente sta festeggiando. Tutto questo è capitato grazie a loro».
















