La contrada dell'Aquila vince il Palio di Siena. Il Palio della Madonna di Provenzano si è disputato oggi dopo il rinvio deciso ieri a causa del maltempo. Il fantino è Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella al cavallo Diodoro. La "nonna", ovvero la contrada che da più tempo non vinceva Palii, riesce a vincere e dunque da oggi la "nonna" diventerà il Nicchio. Tittia e il cavallo Diodoro insieme avevano già vinto il 3 luglio dell'anno scorso. Per Titta è il 12esimo Palio vinto.

ittia ha dominato la corsa dal primo all'ultimo metro di piazza del Campo. Si tratta della 25esima vittoria nella storia dell'Aquila e il nuovo trionfo arriva a 34 anni esatta dall'ultima vittoria: era il 3 luglio 1992 quando la Contrada dal colore giallo oro conquistò il Drappellone con il mitico fantino Andrea Degortes, detto Aceto, incontrastato recordman con 13 vittorie in carriera. Quattro i cavalli scossi: Torre, Bruco, Drago e Giraffa. La cronaca della giornata L'attesa è finita. Dopo il rinvio ufficiale per maltempo nella giornata di ieri, il Palio di Siena andrà finalmente in scena. Il peggioramento delle condizioni meteo di giovedì aveva portato il Comune a prendere la decisione per lo spostamento della gara. Piogge abbondanti, scrosci e disagi in tutta la città hanno compromesso la praticabilità dell'anello di tufo, recuperato alla perfezione per la giornata di oggi.Palio di Siena, come funziona la "mossa": ecco perché la partenza può durare così a lungoAi nastri di partenza pronti, quindi, i 10 fantini rappresentanti le rispettive contrade. Nella passata edizione fu l'Oca a trionfare con Giovanni Atzeni, quest'anno nell'Aquila, che vanta nella sua bacheca 41 partecipazioni e ben 11 vittorie. Proprio l'Oca parte favorita anche quest'anno grazie al fortunato sorteggio del cavallo, insieme all'Onda e all'Aquila. Riflettori puntati anche sul Leocorno, che nella serata del 1 luglio ha vinto la prova generale con Andrea Sanna, detto Virgola, su Volpino. E, dato l'annullamento della “provaccia” di ieri, è lui l'ultimo cavallo ad aver catturato l'attenzione.La sfilata dei carabinieri a cavallo La sfilata del Drappello dei Carabinieri a cavallo ha aperto ufficialmente il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano. Alle 17.10 in punto il Drappello, al comando del tenente Giuseppe Cipullo, ha tenuto il tradizionale giro d'onore sul tufo in piazza del Campo. I militari dell'Arma hanno sfilato in alta uniforme con le sciabole sguainate durante la carica. Gli applausi delle migliaia di spettatori già presenti in piazza hanno accompagnato la perfetta esibizione al galoppo del Drappello. Subito dopo ha preso il via il Corteo Storico delle Contrade, che si concluderà con l'esibizione degli Sbandieratori e il Carroccio trainato da quattro buoi su cui svetta il Drappellone, disegnato dall’artista Ismaele Nones. Alle 19.30 dal Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico usciranno i cavalli delle dieci Contrade che correranno il Palio.Il corteo storico Il Corteo Storico del Palio di Siena ha fatto l'ingresso in piazza del Campo alle ore 17.20, in perfetto orario secondo il tradizionale programma. Al termine del Corteo, alle 19.30, i cavalli delle dieci Contrade che correranno la Carriera del Palio usciranno dal Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico. Il Corteo Storico precede la corsa del Palio come solenne coreografia civica, storica e trionfale. Nella sua forma odierna è una raffigurazione commemorativa delle istituzioni, dei costumi e della grandezza dell'antica Repubblica Senese, con speciale riguardo per le Contrade, che ne formano la parte principale con i loro gruppi di monturati detti Comparse. Il Corte Storico che oggi sfila in Piazza del Campo comprende un totale di quasi settecento figuranti. Il Corteo Storico entra in Piazza del Campo al primo rintocco di «Sunto», il campanone sulla Torre del Mangia dedicato nel 1665 all'Assunta, patrona e regina della città. E' il più recente esemplare di una serie di «campane del popolo» la più antica di esse fu portata sulla Torre nel 1344. Diciassette coppie di Alfieri - portainsegne giocatori di bandiera - sostando in punti stabiliti della Piazza e seguendo il rullo dei tamburi eseguono le «sbandierate» che culminano in una spettacolare «alzata» finale. Tra una sosta e l'altra le Comparse sfilano al rullo del «passo della Diana»; i musici di Palazzo suonano la marcia del Palio del maestro Formichi e i trombetti del Comune eseguono gli squilli della festa sulle chiarine d'argento. Il punto centrale del Corteo è il passaggio del carroccio, moderna controparte del carro trionfale della Repubblica sul quale è il Palio, drappellone di seta dipinta, premio della Carriera. Terminato il giro della Piazza, i figuranti prendono posto sul palco delle Comparse, il Palio è issato sul palco dei giudici e i diciassette alfieri eseguono al rullo del proprio tambuto, la sbandierata della Vittoria (introdotta alla conclusione della prima guerra mondiale). Scoppia poi il mortaretto e i fantini escono a cavallo dall'Entrone del Palazzo Comunale. Inizia la Carriera che porterà al trionfo di una Contrada.Il programma completo Il Palio di Siena si correrà oggi, venerdì 3 luglio. Le Contrade nel primo pomeriggio, dopo la benedizione del cavallo, iniziano a sfilare per le strade della città fino a raggiungere piazza Duomo per compiere (intorno alle ore 15.30) la rituale alzata delle bandiere di fronte all’Arcivescovado, alla presenza del cardinale Augusto Paolo Lojudice. Poi, i contradaioli accompagnano le comparse della Contrada nel cortile del palazzo del Governo, sede della Provincia e della Prefettura. All’interno prende forma il Corteo storico che esce da piazza Jacopo della Quercia per poi proseguire su piazza Duomo e quindi via del Capitano. A quel punto si sviluppa per le strade della città fino a fare il suo ingresso in piazza del Campo da via del Casato. Gli orari della giornata in piazza - Alle ore 15.30 e alle 16.00 gli spari del mortaretto in Piazza del Campo per il primo e secondo preavviso. Alle ore 16.40 l’inizio dello sgombero della pista. Alle ore 17.15 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo. Alle ore 17.20 l’ingresso in piazza del Campo del Corteo Storico. Alle ore 19.30 l’uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà per il Palio. Dalle ore 16.30 alle ore 18.30 è possibile accedere allo spazio interno alla piazza, la cosiddetta “conchiglia”, fino al numero massimo consentito, esclusivamente da via Dupré.Dove vederlo in tv e streaming Gli orari rimarranno invariati. L'intera manifestazione sarà trasmessa in diretta tv esclusiva su La7, con il collegamento che si aprirà alle ore 17:10 con l'ingresso del Corteo Storico in Piazza del Campo. Alle 19.30 è invece prevista l'uscita dei cavalli dal Cortile del Podestà. La telecronaca della corsa sarà affidata alla voce di Pierluigi Pardo, supportato dal commento tecnico dello storico Giovanni Mazzini. Ad arricchire il racconto ci saranno gli inviati sul campo: Andrea Milluzzi svelerà i retroscena e l'atmosfera dei preparativi tra le vie della città, mentre Elena Testi commenterà l'evento dalla Sala del Mappamondo del Comune di Siena insieme a numerosi ospiti.Contrade La città di Siena è capillarmente suddivisa in 17 Contrade. Non si tratta di semplici quartieri, ma di vere e proprie comunità con confini stabiliti, simboli identitari e rivalità tramandate di generazione in generazione. A ogni Palio, tuttavia, nell'anello di tufo corrono soltanto 10 Contrade: sette vi accedono di diritto per rotazione, mentre le restanti tre vengono estratte a sorte nei mesi precedenti. Regole, cavalli e fantini La gara vera e propria si consuma sul perimetro di Piazza del Campo, opportunamente ricoperto da uno strato di tufo, e consiste in tre giri completi della piazza. Il momento più critico e carico di tensione è la partenza, chiamata "la mossa". I cavalli vengono allineati dal mossiere tra due corde (i canapi); la partenza scatta solo quando l'ultimo cavallo, posizionato "di rincorsa", decide di lanciarsi all'interno. Il regolamento del Palio prevede una peculiarità fondamentale: a vincere è il cavallo che taglia per primo il traguardo, anche se "scosso", ovvero rimasto senza il proprio fantino. Durante la corsa sono proibiti i colpi ai cavalli altrui, ma è consentito l'uso del frustino tra i fantini rivali. Una sfida rapidissima – che dura meno di due minuti – ma contrassegnata da un'adrenalina altissima, curve pericolose e frequenti cadute, che impegna le Contrade in festeggiamenti lunghi settimane o in profonde delusioni.