HomeSienaCronacaTittia, sfida accettata nell’Aquila. Prova a rompere il digiuno di 34 anni dal trionfo del mitico AcetoSarà un percorso ad ostacoli perché nel Palio non c’è mai nulla di scontato e molte tenteranno di vincere. Bene Brigante su Anda e Bola (Onda), Benitos nell’Oca a carte coperte. La Civetta ci prova con Gingillo e Viso.Tittia esce di Piazza dopo. la prova generale Ha mantenuto la promessa fatta agli aquilini di provarci se ci fossero state le condizioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna nuova sfida. Tittia l’ha accettata quando Diodoro è stato mandato dalla sorte nell’Aquila che aspettava da tanti anni un’opportunità così importante. Si è messo in gioco per provare a interrompere il digiuno lungo 34 anni della Contrada. E a disegnare un altro arrivo al bandierino. Non più sbiadito come i filmati del 3 luglio 1992, la tecnologia non era certo quella di oggi. Fu un trionfo epocale perché segnò il record di Aceto, a 49 anni suonati, su Galleggiante. Quattordici successi per il ’re’. Nel Palio moderno nessuno da allora è più riuscito a fare lo stesso. La sfida di Tittia, che vive di adrenalina e, lo ripete spesso, "non si pone limiti", è ancora più grande perché la lancia con Diodoro, il cavallo nato nella sua scuderia che ha già vinto una volta e sfiorato il successo una seconda. Il coronamento di un sogno, quello che insegue insieme alla dirigenza dell’Aquila e ad un popolo intero. La strada che porta al sogno è tuttavia irta di ostacoli. L’avversaria Pantera non corre ma farà tutto il possibile, anche se da fuori si è sempre meno graffianti. C’è poi l’incognita pioggia che anche ieri sera ha confermato di essere convitato di pietra della Festa, funestando le cene della prova generale. Ci sono accoppiate di prima grandezza, come quella dell’Onda con Brigante su Anda e Bola, che lavorano facendo un Palio alla zitta. Poco importa se l’ultima vittoria è stata solo due anni fa. Guai sottovalutare anche la Civetta che ha affidato a Gingillo l’esperto Viso d’angelo, apparso in progressione. Gli piacerebbe fare la sorpresa al Castellare, proprio con il compagno di box di Diodoro, e al fantino raggiungere quota 5 successi. L’Oca ha finito il primo giugno i festeggiamenti della vittoria 2025. Ma con un cavallo come Benitos è difficile resistere alla tentazione, le mani esperte sono quelle di Grandine. Ma non sarà una passeggiata perché la Torre, che rientra dopo la squalifica, ha affidato a Bellocchio Entu che ha un compito complesso. Bella sfida anche per lui. Nel calderone del Palio di Provenzano va messa l’incognita Diosu de Campeda, montato da Tamurè in Giraffa, migliorato sebbene continui a fare un bel movimento al canape. C’è poi il rebus del debutto di due giovani fantini, Diego Minucci nel Drago e Salvatore Nieddu nel Valdimontone che ieri sera hanno ricevuto il loro nuovo nome di battaglia. E quello, di rebus, certo non secondario: come si comporterà oggi Velluto nel Bruco su Donrodrigo dopo la caduta che ha creato allarme? L’obiettivo è uno solo, il massimo. Quanto a Spago, che l’ha sostituito in due prove, vorrebbe tanto essere ripagato correndo almeno ad agosto. Il Bruco non si dimenticherà di lui.
Tittia, sfida accettata nell’Aquila. Prova a rompere il digiuno di 34 anni dal trionfo del mitico Aceto
Sarà un percorso ad ostacoli perché nel Palio non c’è mai nulla di scontato e molte tenteranno di vincere. Bene Brigante su Anda e Bola (Onda), Benitos nell’Oca a carte coperte. La Civetta ci prova con Gingillo e Viso.








