HomeImolaCronacaAlluvione e ricostruzione. Blitz antimafia nei cantieriGli accertamenti, disposti dalla Prefettura, in località Sant’Antonio a Medicina. Sono stati controllati in totale 10 imprese, 10 operai e 14 mezzi di lavoro .Gli accertamenti hanno coinvolto anche carabinieri, finanzieri e poliziottiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDieci imprese impegnate nei cantieri, 10 operai, 14 mezzi di lavoro. E appalti per un valore complessivo di 5,3 milioni. Sono tutti oggetto di verifiche e controlli disposti dal prefetto Enrico Ricci, nell’ambito della normativa del Codice Antimafia. Le ispezioni hanno interessato le imprese impegnate nei cantieri post-alluvione di Medicina e Pianoro, e sono state eseguite il 6 e 7 luglio.
Nel ‘mirino’ due cantieri in località Sant’Antonio, la zona di Medicina più colpita dagli eventi alluvionali degli scorsi anni, e uno di Monte delle Formiche a Pianoro. Le attività, come spiegano dalla Prefettura, si incardinano nella cornice del Protocollo di legalità per la prevenzione e la repressione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore degli appalti pubblici e concessioni nell’ambito delle attività di messa in sicurezza e di ricostruzione dei territori alluvionati, sottoscritto dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione con la Regione e la Prefettura. Il servizio ha visto impegnati i componenti i componenti del Gruppo Interforze Antimafia, composto dal centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia, che ha coordinato operazioni e ispezioni, dalla Questura, dai comandi provinciali di Arma dei carabinieri e Finanza, dall’Ispettorato territoriale del lavoro-Area metropolitana di Bologna, insieme a rappresentanti dell’Ausl di Imola e di Bologna e del Provveditorato per le Opere Pubbliche per la Lombardia e l’Emilia Romagna. I controlli hanno riguardato appalti dal valore complessivo di 5,3 milioni, e hanno interessato 10 imprese operative nei cantieri, 10 lavoratori presenti al momento dell’ispezione e 14 mezzi di lavoro. Militari, poliziotti e tecnici hanno acquisito documentazione e controllato tutti gli operai al lavoro. Al momento non sarebbero emerse irregolarità.







