HomeLa SpeziaCronacaLa partita dell’ex Enel. Spezia, la ciminiera non c’è più. Peracchini è convinto: “Scelte entro l’estate”Del fumaiolo a strisce bianche e rosse rimane solo l’ultimo moncone. Il sindaco pressa il colosso dell’energia. “Interlocuzione continua”Lo stabilimento ex EnelRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa Spezia, 9 luglio 2026 – Quel pennacchio a strisce bianche e rosse non si vede ormai più. Quella “cartolina“ che dava il benvenuto ai visitatori che arrivavano in città, fra poche settimane sarà solo un ricordo. Bello o brutto, a seconda dei punti di vista e dei significati che ognuno ha associato e continuerà ad associare alla ciminiera di 220 metri dell’Enel oggi ormai ridotta a un cumulo di detriti. “Mancano gli ultimi quaranta metri, è stato più difficile del previsto per via del maltempo, ma ormai ci siamo. È il segno di una città che è cambiata , un risultato storico, un simbolo negativo che fortunatamente non c’è più” dice senza mezzi termini il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, che associa all’abbattimento di quel grosso fumaiolo la simbologia di un territorio fortemente mutato in meglio. “Oggi non c’è più la centrale Enel, che abbiamo chiuso, ma ci sono turismo, Miglio Blu, difesa, e soprattutto una nuova visione di futuro che sa trasformare le lavorazioni tradizionali e inquinanti con nuove opportunità nel segno delle nuove tecnologie e della sostenibilità ambientale”. Già, nuove opportunità, come quelle che il territorio e le aziende attendono da anni proprio in relazione all’utilizzo delle aree Enel.
La partita dell’ex Enel. Spezia, la ciminiera non c’è più. Peracchini è convinto: “Scelte entro l’estate”
Del fumaiolo a strisce bianche e rosse rimane solo l’ultimo moncone. Il sindaco pressa il colosso dell’energia. “Interlocuzione continua”







