MILANO – Fare "strike", centrando l’obiettivo. Nel nome della nuova Dacia Striker c’è già tutta la dichiarazione d’intenti del brand: scuotere l'affollato e competitivo segmento C, con una formula che unisce lo stile dei crossover coupé alla concretezza tipica del marchio. Le ambizioni, del resto, sono messe nero su bianco: far balzare la quota di vendite europee di Dacia in questo segmento, dall’attuale 20% al 33% entro il 2030, conquistando sia i clienti privati sia il mercato delle flotte aziendali.

Il design

Lunga 4,62 metri, la Striker non si lascia “incasellare” facilmente. È una vettura "tre in uno": offre la posizione di guida rialzata e l'altezza da terra da vero Suv (fino a 20 cm nella versione 4x4), l’abitabilità e la praticità di una station wagon, e le linee filanti e aerodinamiche (con un Cx di 0,29) di una berlina.

Esteticamente, il corpo vettura è diviso in due: la parte superiore è slanciata, dominata da un parabrezza inclinato e da un lunotto spiovente; quella inferiore esprime robustezza, grazie alle vistose protezioni in “starkle", l’innovativo materiale grezzo non verniciato che include il 20% di polipropilene riciclato. A firmare il look ci pensa la nuova firma luminosa a Led a forma di "T", che allarga visivamente la presenza su strada della vettura.