MILANO - Con la Bigster Dacia ha dimostrato di poter entrare con autorevolezza nel segmento C dei Suv. Ora la Casa romena, appartenente al Gruppo Renault, amplia ulteriormente la propria offensiva presentando la nuova Striker. Quello svelato nella città meneghina è un modello completamente inedito che rompe gli schemi tradizionali del mercato proponendo una formula capace di coniugare tre mondi differenti in una sola vettura.
La nuova arrivata di Dacia non vuole essere semplicemente una station wagon rialzata né tantomeno un Suv più basso, ma un crossover progettato per offrire il meglio di entrambe le categorie aggiungendo anche l'efficienza e la dinamica di guida tipiche di una berlina. Una vettura destinata soprattutto alle famiglie, con un prezzo di partenza inferiore ai 25.000 euro, che punta a riportare in auge un concetto di automobile pratica e razionale in un mercato sempre più dominato da Suv pesanti e costosi.
Il lancio della Striker rappresenta uno dei pilastri del piano strategico Dacia 2030, attraverso il quale il marchio intende aumentare sensibilmente la propria presenza nel segmento C europeo, passando dall'attuale 20% fino al 33% delle proprie vendite entro la fine del decennio. Dopo il successo commerciale ottenuto con la Bigster, Dacia ha deciso di affiancarle una proposta complementare, rivolta a quei clienti che cercano maggiore efficienza, un bagagliaio più generoso e una guida meno ingombrante rispetto a quella di un Suv tradizionale.











