Con la firma sul decreto di nomina nel Consiglio direttivo dell’Anvur si chiude ufficialmente l’esperienza di Matteo Lorito alla guida della Federico II. Il rettore lascia l’ateneo per assumere l’incarico nell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, il principale organismo che definisce criteri e parametri per la valutazione delle università italiane.

Dopo la scelta del consiglio dei ministri e il via libera espresso dalle Commissioni parlamentari di Camera e Senato, l’iter si conclude con il provvedimento definitivo che apre una nuova fase tanto per Lorito quanto per l’università federiciana.

La scelta viene letta come il riconoscimento del ruolo assunto dal rettore napoletano nel panorama accademico nazionale, ma anche come il frutto del rapporto istituzionale costruito negli anni con la ministra dell’Università Anna Maria Bernini. Un dialogo costante, alimentato dalla gestione dei grandi progetti finanziati dal Pnrr, dalle politiche per la ricerca e dal rilancio della Federico II come uno degli atenei di riferimento del Paese. La procedura per il rinnovo del consiglio direttivo dell’Agenzia, porta a Roma, da Napoli, anche Giovanna Cassese - che è stata direttrice dell’Accademia di Belle Arti - e Aurelio Tommasetti, ex rettore dell’Università di Salerno. Completano La Rosa dei componenti designati Francesco Priolo, ex rettore dell’università di Catania, e Venerando Marano, giurista e presidente del Tribunale di Città del Vaticano, che andrà alla presidenza dell’Anvur.