Da questa mattina alle 9 e fino alle 19, la comunità della Federico II è chiamata alle urne per eleggere il nuovo rettore. Per il prossimo sessennio si confronteranno Andrea Mazzucchi, Santolo Meo e Alessandro Pezzella, in corsa per la successione a Matteo Lorito, che dovrebbe lasciare prima della scadenza di ottobre per far parte del nuovo consiglio direttivo dell'Agenzia di valutazione del sistema universitario: fino alla scadenza del sessennio e l’insediamento del nuovo rettore, ci sarà l’attuale prorettrice Angela Zampella. Il prossimo rettore della Federico II è chiamato a misurarsi con questioni cruciali quali l'eredità del Pnrr, l'internazionalizzazione della ricerca e l'impatto crescente dell'intelligenza artificiale sulla didattica e sulla governance. Le votazioni si svolgeranno oggi e domani nelle aule “De Sanctis” e “Pessina”, ubicate al piano terra dell’edificio di Corso Umberto.

I tre candidati Andrea Mazzucchi, ordinario di Filologia della letteratura italiana e attualmente al secondo mandato come direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, è tra i più autorevoli studiosi italiani di Dante e della tradizione letteraria medievale, formatosi tra Napoli e Firenze. Autore di oltre 300 pubblicazioni, è socio ordinario dell'Accademia Pontaniana e della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, oltre che presidente della Società dei Filologi della Letteratura Italiana e membro dell'Accademia della Crusca. Il suo programma, sviluppato in 53 pagine, si articola in nove impegni programmatici che pongono al centro gli studenti, una nuova stagione per la ricerca, l'internazionalizzazione, la sostenibilità dei campus e un uso governato dell'intelligenza artificiale, entro una visione dell'ateneo come bene comune e comunità della conoscenza. Santolo Meo, ordinario di Convertitori, macchine e azionamenti elettrici al Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione, è stato il primo a ufficializzare la propria candidatura. È stato componente del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione federiciano. Studioso di energie rinnovabili e mobilità sostenibile, è annoverato tra i ricercatori più citati al mondo nel proprio settore. Il suo programma, il più corposo dei tre con 112 pagine, propone un'università pubblica, autonoma e partecipata, incentrata sul contrasto agli abbandoni, sul potenziamento della ricerca competitiva e sul consolidamento del ruolo della Federico II come polo euro-mediterraneo. Orientale e Vanvitelli, due donne alla guida. Federico II: corsa a treAlessandro Pezzella, professore ordinario di Chimica organica al Dipartimento di Fisica "Ettore Pancini", vanta un percorso formativo articolato, con lauree in Chimica, Farmacia e Matematica e un dottorato in Chimica. È stato membro della Giunta di Facoltà, del Senato Accademico e del Consiglio Universitario Nazionale, oltre ad aver maturato esperienze di ricerca in centri internazionali tra Europa e Nord America. Il suo programma, il più snello con 35 pagine, punta sull'integrazione tra le componenti dell'ateneo, sulla semplificazione amministrativa e sulla trasformazione digitale, valorizzando la collaborazione tra docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e bibliotecario.Come si vota Le operazioni elettorali sono presiedute dal decano dei professori ordinari dell'ateneo, il professor Nicola Fusco. La prima tornata è prevista oggi (9-19) e domani (9-15); la seconda il 7 (9-19) e 8 luglio (9-15). L’eventuale tornata di ballottaggio si terrà il 14 (9-19) e 15 luglio (9-15). L'elettorato attivo comprende 2.943 aventi diritto tra professori ordinari, associati, ricercatori, rappresentanti degli studenti negli organi collegiali e personale tecnico-amministrativo, il cui voto è ponderato secondo la normativa interna. Ogni tornata elettorale risulta valida con la partecipazione di almeno la metà più uno degli aventi diritto, mentre l'elezione al primo turno richiede la maggioranza assoluta più uno dei voti espressi. In assenza di tale soglia si procede a un secondo turno, con le stesse regole della prima e, se necessario, al ballottaggio finale tra i due candidati più votati nella seconda votazione; risulta eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità, prevale il più anziano nel ruolo e, in caso di ulteriore parità, il più anziano per età anagrafica.