Lo aveva annunciato qualche settimana fa durante una conferenza stampa, la ex compagna di Emanuele Raghedda, Rosa Maria Elvo: si considera una vittima dell’imprenditore e ha intenzione di costituirsi parte civile nell’udienza gup, a Tempio, di lunedì prossimo.
Il 13 luglio, infatti, si apre il procedimento sull’omicidio di Cinzia Pinna. Elvo, assistita dal penalista Francesco Fùrnari, ritiene di essere anche lei vittima di Ragnedda per il coinvolgimento (otto mesi indagata per favoreggiamento) nell’inchiesta. Il legale dell’imprenditrice di San Pantaleo ha chiesto in via di assoluta urgenza al Tribunale di Tempio tutti gli atti (richiesta di archiviazione ed eventuale decreto di archiviazione) che attestano lo stralcio della posizione della donna nelle indagini del delitto di Conca Entosa.
Fùrnari ha rilasciato una breve dichiarazione: «Dopo otto mesi di calvario e di dolore per una iscrizione nel registro degli indagati e per gli accertamenti subiti, compreso il prelievo del Dna, credo che la mia assistita abbia diritto di avere subito questi atti». Fùrnari, stando a indiscrezioni, è pronto a presentare comunque la richiesta di costituzione di parte civile nell’udienza di lunedì prossimo, anche se la sua assistita non dovesse avere ricevuto il decreto di archiviazione.







