Delitto Pinna09 luglio 2026 alle 01:04
La ex compagna di Emanuele Ragnedda, Rosa Maria Elvo, vuole costituirsi parte civile contro l’imprenditore nel procedimento (al via lunedì prossimo a Tempio) per l’omicidio di Cinzia Pinna. Elvo, assistita dal penalista Francesco Fùrnari, ritiene di essere anche lei vittima di Ragnedda per il coinvolgimento (otto mesi indagata per favoreggiamento) nell’inchiesta. Ieri il legale dell’imprenditrice di San Pantaleo, Francesco Fùrnari, ha chiesto in via di assoluta urgenza al Tribunale di Tempio tutti gli atti (richiesta di archiviazione ed eventuale decreto di archiviazione) che attestano lo stralcio della posizione della donna nelle indagini del delitto di Conca Entosa. Fùrnari ha rilasciato una breve dichiarazione: «Dopo otto mesi di calvario e di dolore per una iscrizione nel registro degli indagati e per gli accertamenti subiti, compreso il prelievo del Dna, credo che la mia assistita abbia diritto di avere subito questi atti». A ieri Fùrnari non aveva ancora la documentazione, l’avvocato, stando a indiscrezioni, è pronto a presentare comunque la richiesta di costituzione di parte civile nell’udienza di lunedì prossimo, anche se la sua assistita non dovesse avere ricevuto il decreto di archiviazione. Rosa Maria Elvo ha sempre dichiarato di essere stata ingannata da Ragnedda che le avrebbe chiesto un aiuto per pulire la casa di Conca Entosa, dove è stata uccisa Cinzia Pinna, dopo l’aggressione di un cane randagio. Fùrnari sarebbe pronto anche ad azioni legali per tutelare la sua assistita.







