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30 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:42
C’è un nuovo nome iscritto nel registro degli indagati per l’omicidio di Cinzia Pinna, la donna scomparsa nella notte tra l’11 e il 12 settembre tra Arzachena e Palau e ritrovata cadavere mercoledì nei campi della sua tenuta per cui è stato fermato Emanuele Ragnedda, l’imprenditore nel settore dei vini, 41 anni, che ha confessato di aver ucciso la donna che frequentava saltuariamente da qualche tempo.
La procura di Tempio Pausania ha iscritto nel registro degli indagati Rosamaria Elvo, ristoratrice di San Pantaleo e compagna del reo confesso, con l’accusa di favoreggiamento. Secondo gli investigatori, la donna l’avrebbe aiutato a cancellare le tracce del delitto ripulendo la casa dal sangue e accompagnandolo ad acquistare un nuovo divano per sostituire quello macchiato durante l’aggressione. Il 41enne ha chiesto ai magistrati di essere riportato a Conca Entosa per un sopralluogo insieme agli inquirenti, con l’obiettivo di ricostruire tutti i tasselli di quella notte.













