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Adesioni sopra le attese per l'Ops lanciata da Unicredit su Commerzbank che porta la posizione complessiva detenuta dall'istituto guidato da Orcel al 47,59% della banca tedesca. Sempre in Italia da segnalare la presentazione dei palinsesti di La7 per la prossima stagione con Urbano Cairo che ha annunciato un semestre "mostruoso" per la raccolta pubblicitaria. Nel settore beauty Gucci ha stipulato un accordo di licenza esclusiva con l'Orèal della durata di 50 anni mentre nel tech Apple ha firmato una nuova intesa con Broadcom da 30 mld per produrre chip negli Usa. Infine, con i Mondiali di calcio ancora in corso cominciano le trattative tra la Fifa e i broadcaster per i diritti Tv delle competizioni future. Netflix, Disney e YouTube sarebbero interessate a entrare nella partita per le edizioni 2030 e 2034. 1. Unicredit al 47,59% di Commerzbank, adesioni ben oltre attese L'Ops di Unicredit per salire sopra il 30% di Commerzbank e fino al 100%, operazione da circa 39 mld di euro complessivi, si chiude con adesioni per il 17,6% del capitale dell'emittente. Si tratta di un risultato ben oltre le attese, commenta la banca italiana, che già lo scorso 2 giugno aveva conseguito l'obiettivo di superare la soglia del 30%. Escluse le azioni proprie nel portafoglio di Commerzbank (che l'istituto tedesco si era già impegnato ad annullare), le adesioni risultano pari al 18,36%. La prima parte dell'Ops si era chiusa con un tasso di adesione pari al 12,51%. Immutata la quota detenuta mediante strumenti con consegna fisica, al 3,22% mentre quella detenuta in derivati con regolamento in contanti scende all'11,48%. La posizione complessiva di Unicredit è quindi al 47,59% del capitale (pari al 49,65% dei diritti di voto) 2. Cairo prevede 2* semestre "mostruoso" per raccolta pubblicità "Eravamo partiti con un buon primo trimestre e mesi successivi molto buoni. Giugno non è andato benissimo, ma siamo in territorio positivo per La7, quotidiani e online. Mi aspetto un secondo semestre alla grandissima, una roba mostruosa". Lo ha affermato, in occasione della presentazione dei palinsesti della nuova stagione di La7, Urbano Cairo, presidente di Cairo Communications e Rcs Mediagroup aggiungendo che "siamo reduci da una stagione straordinaria per quel che riguarda La7 e La7 Cinema. Siamo sistematicamente la terza rete, in ogni modo in cui si misuri il prime time". 3. Gucci e L'Oréal firmano accordo licenza nel beauty di 50 anni Gucci, parte del gruppo francese Kering, ha stipulato un accordo di licenza esclusiva con L'Oréal per il settore beauty, della durata di 50 anni. Nell'ambito dell'operazione, Coty riceverà circa 400 mln usd a titolo di corrispettivo per il riscatto anticipato dei diritti previsti dall'accordo di licenza esistente, oltre ad alcune scorte in anticipo. I relativi pagamenti in contanti dovrebbero essere effettuati nel corso del 2026 (250 mln) e 2027 (fino a 150 mln). L'Oréal verserà a Kering costi di transizione per circa il 70% dei costi di riscatto anticipato e delle scorte, a titolo di corrispettivo per la transizione ordinata da parte di Kering dell'accordo di licenza esistente. 4. Apple investe 30 mld usd in Broadcom per produrre chip negli Usa Apple ha firmato una nuova intesa pluriennale con Broadcom del valore di 30 miliardi di dollari, che porterà alla produzione di oltre 15 miliardi di chip personalizzati e tecnologie wireless e alla creazione di centinaia di posti di lavoro negli Stati Uniti. Questo nuovo accordo rappresenta "il più grande impegno di Apple nell'ambito dell'American Manufacturing Program", spiega il colosso di Cupertino con riferimento all'iniziativa strategica lanciata con l'obiettivo di rafforzare e far crescere la filiera produttiva, l'innovazione tecnologica e la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti. 5. Netflix, Disney e YouTube interessate a diritti Mondiali Fifa per gli Usa Netflix, Disney e YouTube punterebbero a strappare accordi per la trasmissione negli Stati Uniti delle partite dei Mondiali di calcio del 2030 e del 2034, attualmente prerogativa di Fox e Telemundo. Anche Amazon e Apple potrebbero unirsi alla corsa, alimentando ulteriormente una potenziale guerra di offerte. Amazon detiene attualmente i diritti della UEFA Champions League nel Regno Unito, mentre Apple detiene i diritti globali della Major League Soccer. Le aziende sarebbero disposte a mettere sul piatto tra 1,5 e 2 miliardi di dollari per i diritti di ciascun torneo.