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Le principali notizie dell'ultima giornata della settimana si sviluppano principalmente tra Italia e Germania. Per quanto riguarda il nostro Paese da segnalare la chiusura delle offerte per il Btp Italia Sì che ha registrato ordini totali per oltre 8,8 mld e Astm che si è aggiudicata il maxi proigetto per riqualificare la Penn Station di New York. E' terminato poi il periodo iniziale di adesione all'Ops di Unicredit su Commerzbank. La banca guidata da Orcel sale così al 42,5% dell'istituto tedesco. Dalla Germania arriva poi la notizia di Mercedes che sta valutando la possibilità di rinegoziare le tutele contrattuali dei dipendenti nel Paese per ridurre i costi mentre per l'acquisizione di Uniper, la società energetica controllata dallo Stato tedesco, ci sarebbero 10 pretendenti. 1. Btp Italia Sì chiude a 8,8 mld di ordini Si chiude il collocamento del Btp Italia Sì. Nel quinto e ultimo giorno la raccolta ha superato quota 744 mln di euro da parte di quasi 25 mila risparmiatori. In questo modo gli ordini complessivi hanno superato gli 8,8 miliardi da parte di 281 mila italiani. Il ticket medio di 31.452 euro rimane per distacco il più basso degli ultimi collocamenti speciali. La precedente edizione del Btp Italia, collocata a maggio 2025, aveva raccolto 8,79 miliardi di euro in quattro giorni; tuttavia, il quarto e ultimo giorno era stato riservato agli investitori istituzionali, che da soli avevano investito nel titolo 2.257,423 milioni di euro in 192 contratti. Confermato il tasso minimo all'1,6%. 2. Unicredit al 42,5% di Commerz alla fine del periodo iniziale di adesione all'Ops Unicredit ha annunciato i risultati ufficiali dell'Ops su Commerzbank dai quali emerge che il tasso finale di adesione è stato pari al 12,51%. Considerando tale percentuale, le azioni già detenute da Unicredit (26,77%) e le azioni oggetto di strumenti con diritto alla consegna fisica detenuti da UniCredit (3,22%), la partecipazione complessiva raggiunge il 42,50%. Tale percentuale salirà al 44,33% una volta che Commerzbank annullerà le azioni proprie, cosa che si è impegnata a fare. Commerzbank ha preso atto del tasso di adesione del 12,51% registrato da Unicredit nella sua Ops affermando che tale cifra non può essere considerata prova di un sostegno indipendente da parte degli azionisti anche perché, secondo l'istituto tedesco, avrebbero aderito all'ops solo soggetti vicini all'offerente. 3. Ad Astm il maxi progetto per riqualificare la Penn Station a New York Il gruppo Astm si è aggiudicato i lavori di trasformazione dello snodo ferroviario di Penn Station, a New York, tramite la propria controllata statunitense Halmar Infrastructure Development, in partnership con la svedese Skanska. Penn Station, situata nel cuore di Manhattan, è l'hub di trasporto occidentale più trafficato con oltre 600 mila visitatori al giorno e ospita Nj Transit, la Metropolitan Transportation Authority e Amtrak, operatore ferroviario pubblico degli Usa e proprietario della stessa stazione. Tra 2026 e 2027 verrà ultimato il progetto e verranno completate le procedure autorizzative, mentre nel 2027 saranno avviati i lavori, il cui termine è previsto entro il 2034. 4. Mercedes-Benz punta a rinegoziare tutele contrattuali in Germania Mercedes-Benz sta valutando la possibilità di rivedere le tutele occupazionali previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro in Germania per tragliare i costi. Lo ha affermato Britta Seeger, responsabile delle risorse umane della casa automobilistica. L'azienda avvierà negoziati formali con i sindacati che potrebbero portare a modifiche dei termini di un contratto collettivo di lavoro valido fino al 2034. Il patto sindacale che l'azienda punta a rinegoziare vieta i licenziamenti obbligatori per motivi operativi negli stabilimenti Mercedes in Germania. 5. Per la privatizzazione di Uniper in campo 10 pretendenti Ci sarebbero una decina di soggetti interessati al potenziale acquisto di Uniper, la società energetica controllata dallo Stato tedesco. Tra i soggetti vi sarebbero la società di private equity Kkr, la giapponese Jera e il fondo pensione canadese Caisse de dépôt et placement du Québec. A questi si aggiungerebbero la norvegese Equinor, la società energetica tedesca Rwe e Brookfield Asset Management in consorzio con il Canada Pension Plan Investment Board. Ulteriori offerte sarebbero arrivate anche da Vattenfall e Fortum. In precedenza avevano inoltre manifestato interesse Eph, e TotalEnergies. Berlino, che attualmente detiene circa il 99% dell'azienda, e deve ridurre la propria partecipazione nella società a non più del 25% più una azione entro la fine del 2028.