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Ancora settore finanziario sotto i riflettori con l'audizione del presidente di Unipol, Carlo Cimbri, che spiega che l'opas di Intesa su B.Mps è stata costruita da tempo ed è tutta italiana. Occhi puntati anche su Tim che incassa il rimborso da 1 miliardo per il canone concessorio del 1998 e sulla Ss Lazio che vola in Borsa sulle voci di vendita, poi smentite dalla società. A Francoforte rally per Hugo Boss, in scia all'opa di 2 miliardi di Frasers group, mentre negli Usa Oracle spaventa il mercato con un nuovo aumento di capitale da 20 mld e crolla a Wall Street dell'11%. 1. Cimbri (Unipol), opas Intesa su Mps costruita da tempo e tutta italiana L'opas da 30,6 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena non nasce da una decisione improvvisata, ma rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato mesi fa. È quanto sottolineato dal presidente di Unipol, Carlo Cimbri, durante un'audizione, spiegando che in caso di successo dell'offerta, l'operazione coinvolgerà anche Unipol attraverso l'acquisizione di 635 filiali del gruppo senese. Le parole del presidente di Unipol arrivano in una fase delicata della partita per il controllo di Mps, dopo che Banco Bpm, nella stessa domenica in cui Intesa ha annunciato l'opas, ha inviato alla banca senese una lettera di intenti per avviare interlocuzioni finalizzate a una possibile fusione tra pari. 2. Tim incassa rimborso da 1 mld per il canone concessorio 1998 Tim ha incassato oggi il rimborso relativo al canone concessorio del 1998, pari a un importo di poco superiore a 1 miliardo di euro. Il pagamento, ha reso noto la società, fa seguito alla sentenza della Corte di Cassazione che lo scorso dicembre ha confermato in via definitiva la restituzione. L'importo incassato include il canone originario, pari a oltre 500 milioni di euro, più la rivalutazione monetaria e gli interessi maturati. 3. La Lazio vola in Borsa (+2,4%) su ipotesi vendita, ma la società smentisce Il titolo Ss Lazio vola a piazza Affari toccando il +8% in mattinata a seguito delle voci circolate nelle ultime ore su organi di informazione e canali social in merito a una possibile cessione della società. Dopo il comunicato di smentita però il rally rallenta a +2,4%. La società ha specificato che non esiste alcuna trattativa, accordo, intesa o impegno di qualsiasi natura avente ad oggetto il trasferimento della proprietà del club. Le ricostruzioni relative a presunti nuovi proprietari e investitori, sia italiani sia stranieri, nonchè alle modifiche dell'assetto societario o ad accordi collegati al progetto dello stadio Flaminio, risultano del tutto prive di fondamento. 4. Hugo Boss corre a Francoforte, azionista Frasers lancia Opa da 2 mld Frasers group si fa avanti per Hugo Boss. Il gruppo britannico di moda e sportswear guidato dal ceo Michael Murray ha lanciato un'offerta pubblica di acquisto sulla casa di moda tedesca quotata alla borsa di Francoforte. Il titolo ha chiuso in netto rialzo sul listino tedesco con un +9,4% a 39,94 euro. La proposta di Frasers, che recentemente ha rilevato una partecipazione di circa il 6% di Puma e ha aumentato al 29,26% la quota in Asos, è di un corrispettivo in contanti di 38 euro per azione, pari a un corrispettivo totale di 1,978 miliardi di euro. 5. Oracle batte le attese, ma spaventa mercato con nuovo aumento capitale da 20 mld Oracle batte le attese nel quarto trimestre e alza la guidance sull'utile dell'intero anno, grazie all'accelerazione del business cloud. Nonostante i conti positivi, il titolo perde oltre l'11% nelle contrattazioni, dopo che il gruppo ha annunciato la necessità di raccogliere nuovi capitali per finanziare gli ingenti investimenti richiesti dallo sviluppo delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Oracle punta infatti a raccogliere 40 miliardi di dollari tramite finanziamenti del debito e azioni, in cui rientra un aumento di capitale di 20 miliardi usd già annunciato in precedenza.