Il trasferimento burocratico della gestione del 118 sotto l’ombrello di Azienda Zero non basta a risanare le profonde ferite del sistema di emergenza-urgenza in Calabria. È questa la dura presa di posizione del Pd Calabria, che attraverso una nota ufficiale chiede con forza l’apertura immediata di un tavolo di confronto regionale per affrontare le criticità strutturali che mettono a rischio la salute dei cittadini.

Un sistema all’efficienza minima: il 70% dei turni è senza medico

“Chiediamo la convocazione di un tavolo regionale sull’emergenza-urgenza, con la partecipazione della Regione Calabria, di Azienda Zero, delle aziende sanitarie, degli operatori del 118, delle organizzazioni sindacali e della Commissione Sanità del Consiglio regionale” spiegano i dem nella loro nota, sottolineando come la semplice riorganizzazione amministrativa sia del tutto insufficiente. “Il trasferimento della gestione del 118 ad Azienda Zero non elimina né risolve di per sé le criticità di questo servizio essenziale”.La fotografia scattata dal Partito Democratico sulla sanità territoriale è allarmante e fotografa un personale ormai stremato. “Il sistema dell’emergenza-urgenza ha una carenza cronica di medici, difficoltà di reclutamento del personale e numerose postazioni territoriali prive del medico a bordo. Di conseguenza, gli operatori sono soggetti a stress elevato”. I dati interni del partito stimano una scopertura quasi totale dell’assistenza medica diretta sui mezzi di soccorso: “A quanto pare, almeno il 70 per cento dei turni delle postazioni di emergenza territoriale risulta coperto senza la presenza del medico”.