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Giuseppe Conte sui social attacca Il Tempo. Il motivo è sempre quello: i lavori in Commissione Covid e in particolare il ruolo del presidente Lisei del quale più volte ha chiesto le dimissioni perché ritenuto troppo di parte. Il leader M5S lamenta anche il voto con cui ieri la Commissione ha deciso di delegare le indagini anche a soggetti terzi, ovviamente qualificati a farlo. Per Conte non sarebbe possibile farlo, ma il regolamento dell'organo parlamentare dice il contrario. E, infatti, è accaduto più volte che le Commissioni abbiano delegato le indagini. Però al grillino non basta e allora denuncia l'impossibilità di garantire un giusto processo. Anche qui c'è un però: la Commissione non è un tribunale, non processa nessuno e quindi non si può applicare il modus operandi del giusto processo. Finita qui? Manco per sogno. Conte lamenta che così facendo non si permette ai commissari di minoranza di poter rivolgere domande ai teste. É così? In realtà no. Dopo le audizioni dei teste che verranno sentiti al di fuori della Commissione infatti verranno redatti dei verbali a disposizione di ogni commissario. Se uno di loro riterrà che il teste debba essere sentito in Commissione basterà rivolgere la richiesta all'Ufficio di presidenza che potrà accordare, respingere o mettere ai voti la richiesta.