domenica 5 luglio 20263' di letturaLa questione è molto semplice: fino a quando Giuseppe Conte non troverà il coraggio di dimettersi, il presidente della Commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid non potrà convocare la seduta ad hoc per ascoltarlo. Elementare. Ma non per l’ex avvocato del popolo, che seppur a parole si dica pronto al passo di lato nei fatti preferisce continuare a nicchiare. Nonostante le garanzie chieste e ottenute dai presidenti di Camera (Lorenzo Fontana) e Senato (Ignazio La Russa) sul suo successivo reintegro come membro dell’organo che sta scoperchiando numerose magagne. Dal maxi-appalto delle mascherine alle super commissioni, dal “caso Di Donna” agli incontri con Domenico Arcuri: dal punto di vista politico, è innegabile, sono parecchie le grane per il leader del Movimento 5 Stelle. Amplificate dall’avvicinarsi delle elezioni.Il presidente della commissione, Marco Lisei di Fratelli d’Italia, per accelerare l’iter, andrà anche incontro a Giuseppi. Lo chiamerà e gli proporrà una data, verosimilmente a settembre, da bloccare per la sua audizione. A quel punto Conte dovrà dimettersi e attendere il suo turno. «Quando dice che sono due anni che vuole farsi ascoltare e che noi non lo accontentiamo, dice una balla. Due anni fa, infatti, sono stato proprio io a proporgli questo schema: dimissioni, audizione e reintegro in commissione. Lui voleva garanzie, che visto il mio ruolo io non potevo dargli, quindi aveva scritto ai presidenti delle Camere. Avute tutte le garanzie che voleva da chi di dovere, cosa aspetta ancora a dimettersi?», spiega Lisei a Libero.CAMPIONE DI ASSENTEISMOPare che il capo dei pentastellati abbia paura che, una volta dimessosi, Fratelli d’Italia scelga di posticipare la sua audizione in modo da tenerlo fuori dalla commissione. Niente di più falso, oltre che illogico. Innanzitutto perché in questo lasso di tempo, se si andasse davvero per le lunghe, Conte potrebbe farsi riammettere senza problemi. Ma per le lunghe, vista la necessità dei meloniani di restituire verità agli italiani nel più breve tempo possibile, non si andrà. Discorso chiuso, dunque.
Marco Lisei inchioda Giuseppe Conte: "Mente, ora non ha più alibi" | Libero Quotidiano.it
La questione è molto semplice: fino a quando Giuseppe Conte non troverà il coraggio di dimettersi, il presidente della Commissione d...














