| 8 Luglio 2026 17:03 |

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(Adnkronos) – Ogni anno in Italia si registrano più di 26.700 casi di tumori eredo-familiari che colpiscono persone con varianti genetiche responsabili di un aumento del rischio oncologico. In totale sono oltre 1 milione e 250mila le persone portatrici di queste sindromi ereditarie. Per migliorare e uniformare la pratica clinica, verso queste neoplasie, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) ha pubblicato le Linee Guida ‘Sindromi di predisposizione ereditaria ai tumori: tumori associati ai geni della ricombinazione omologa’. Sono le prime ed uniche disponibili in Italia e che hanno visto la partecipazione diretta di due rappresentanti dei pazienti: aBRCAdabra Ets e Fondazione Mutagens Ets, informa una nota.

“Tutte e 40 le Linee guida prodotte dall’Aiom si pongono l’obiettivo primario di offrire sull’intero territorio nazionale la ‘migliore cura’ possibile – sottolinea Antonio Russo, coordinatore delle Linee guida Aiom Sindromi di predisposizione ereditaria ai tumori – In Italia i pazienti con sindrome ereditaria di predisposizione ai tumori rappresentano il 2% dell’intera popolazione. Si stima interessino oltre 200mila famiglie e la loro incidenza risulta in crescita. Con questo nuovo documento ci rivolgiamo sia ai pazienti che a persone sane che vivono con varianti patogenetiche. Le più famose – chiarisce – sono quelle a carico dei geni Brca1 e Brca2 che da sole interessano più di 387mila individui di entrambi i sessi. Sono coinvolte principalmente nei tumori della mammella e dell’ovaio ma anche in quelli dello stomaco, pancreas e prostata. Una variante genica, trasmessa per via ereditaria, può essere presente anche in altri membri della stessa famiglia. Devono quindi essere identificati il prima possibile, come soggetti con rischio oncologico alto o moderato, e avviati a opportuni programmi di prevenzione”.