VENEZIA - La Regione Veneto stringe le maglie per eliminare le nutrie. Lo fa con una nuova App che sarà disponibile per tutti i cittadini sugli store tra una decina di giorni, attraverso la quale, con i Consorzi di bonifica e le Polizie provinciali, sarà più facile avere i permessi per contenere la specie sul territorio. Si parla di 1 milione di esemplari in tutta la regione, soprattutto a Verona (53%) e Rovigo (33%), ma solo 60mila vengono abbattuti all'anno. Le nutrie sono pericolose perché bucano gli argini provocando cedimenti, danneggiano le colture agricole e alterano gli ecosistemi delle aree umide. In Veneto ci sono 5mila km di canali e sponde: se si dovessero riparare tutti servirebbero 800 milioni di euro, mentre in 10 anni se ne sono potuti spendere 180; i tratti al momento "tappati" sono appena 50 km.

L'iter

La Regione cerca dunque la svolta semplificando l'iter amministrativo per cacciatori e agricoltori abilitati alla cattura, che avviene anche tramite le gabbie, a cui poi segue il procedimento veterinario. Un anno fa era stata avviata la convenzione sperimentale con i 10 Consorzi di bonifica del Veneto, per 660mila euro, che prevede, tra l'altro, una sorta di "rimborso spese", quantificato in 3 euro a capo, per chi provvede all'abbattimento. Ora, grazie a una piattaforma sviluppata dal Consorzio Adige Po, i selecontrollori volontari potranno richiedere, ricevere e gestire le autorizzazioni dal proprio smartphone, mentre le Polizie Provinciali disporranno di un unico ambiente di monitoraggio e coordinamento.