BASSA PADOVANA - Emergenza nutrie: il territorio padovano beneficerà di oltre 38mila euro all'anno fino al 2027 nell'ambito del Piano regionale di controllo dei roditori. Ciò sarà possibile attraverso convenzioni siglate tra la Regione Veneto e i quattro Consorzi di bonifica del territorio. L'Adige Euganeo riceverà 10mila euro annui, Bacchiglione 5mila, Brenta 10mila e Acque Risorgive 13.862 euro. L'associazione di categoria Cia Padova, che da tempo segnala le critiche legate a questi roditori, stima la presenza di almeno 100mila esemplari in provincia, concentrati soprattutto nella Bassa Padovana.

«Da tempo portiamo la questione nelle sedi opportune - sottolinea Emilio Cappellari, presidente della zona Cia di Este-Montagnana -. Grazie a questo protocollo, la provincia beneficerà di risorse finalizzate all'eradicazione delle nutrie. Le quali, peraltro, sono particolarmente ghiotte delle piantine di mais, la coltivazione più importante e più estesa della Bassa». Il dirigente agricolo evidenzia come il coinvolgimento dei Consorzi di bonifica rappresenta un valore aggiunto: «Hanno il polso della situazione relativamente ai canali, sulle rive dei quali i castorini sono soliti pratica dei pericolosissimi fori».