La Regione Veneto accelera sulla lotta alla nutria con lo stanziamento di 500.000 euro all'anno per il triennio 2024-2026, destinati ai Consorzi di Bonifica come soggetti attuatori del Piano regionale di contenimento. Al Consorzio Adige Po, per il 2025, andranno circa 110.000 euro, come definito nella convenzione siglata in Regione il 29 maggio scorso. Il Consorzio ha già predisposto un piano esecutivo triennale straordinario per il controllo della nutria sul territorio polesano, che si integra pienamente con le linee guida regionali. Il piano prevede un monitoraggio continuo, anche tramite strumenti informatici, e il coinvolgimento di volontari, ma centralizza l'aspetto burocratico e lo smaltimento delle carcasse, spesso problematici.
A garantire la validità scientifica del progetto è il professor Sandro Bertolino, esperto nazionale ed europeo in ecologia dei roditori, che affianca il Consorzio come consulente. L'obiettivo è contenere una specie che sta causando gravi danni a infrastrutture idrauliche, colture, viabilità e persino ai centri abitati. Il piano, presentato a gennaio alla consulta dei sindaci, si fonda su un'ampia collaborazione con i comuni e altri enti territoriali. Il Consorzio Adige Po è inoltre partner di un progetto pilota con la Provincia di Rovigo, finanziato con ulteriori 100.000 euro regionali, mirato alle zone con maggiore presenza di nutrie. L'accordo è valido fino al 31 dicembre 2025. Per coinvolgere i cittadini, è stata attivata una sezione dell'app ufficiale del Consorzio dove è possibile segnalare avvistamenti e consultare una mappa interattiva delle presenze della specie. «Questo importante impegno della Regione ha commentato il presidente del Consorzio Roberto Branco è il frutto di un pressing condiviso con le associazioni di categoria. Abbiamo assegnato al direttore generale Marco Volpin l'obiettivo di elaborare un piano concreto, che sciolga i nodi operativi esistenti e valorizzi il lavoro dei selecontrollori volontari. Il risultato è un piano ambizioso, efficace e senza precedenti per il nostro territorio».








