Se in Italia non mangiamo la nutria è solo per un tabù. Ne è convinto il consigliere veneto Stefano Valdegamberi (Lega) che vuole presentare una mozione per rendere commerciabile la carne di questo mammifero roditore. Eletto cinque anni nella civica di Zaia, Valdegamberi si era poi iscritto al gruppo misto. Noto per i suoi schieramenti estremi – nel 2019 aveva promosso la cessione della Crimea ai russi – non è nuovo a provocazioni e polemiche. "Sarebbe l'occasione per trasformare un problema in una risorsa - spiega a Repubblica - lo abbiamo fatto per il granchio blu e possiamo riuscirci anche con la nutria".
A Parma la disfida delle nutrie, il Comune: “Ucciderle non funziona, meglio la sterilizzazione”. Gli oppositori: “Delirio ecologista”
Originaria del Sud America, diffusa in Brasile, Paraguay, Uruguay, Bolivia, Argentina e Cile, questa specie è stata introdotta in Italia negli anni '60 e utilizzata per la produzione di pellicce. Crollato quel mercato, si è riprodotta vertiginosamente mettendo a rischio raccolti e argini, che rischiano di cedere con la pressione delle piene. La nutria infatti scava delle lunghissime gallerie ed è considerata un serio pericolo per la tenuta delle strutture idrauliche.










