L'Editoriale
Mercoledì 08 Luglio 2026
MONDO. In un recente editoriale, l’ex presidente della Camera Luciano Violante si pone il problema di «far funzionare la democrazia per salvarla». Un’affermazione molto forte che pone al centro la scarsa efficienza dei processi decisionali in molti Paesi di grandi tradizioni democratiche.
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Scarsa efficienza che diventa scarsa efficacia, nel senso che molte cose avvengono così lentamente e con fatica, che si arrestano per desistenza o passaggio delle consegne o giungono al traguardo quando servono meno o non più. La riflessione fa venire in mente il saggio politico «Il potere dei senza potere» scritto dal drammaturgo e dissidente ceco Václav Havel nel 1978. L’opera analizza la natura dei regimi comunisti dell’Europa dell’Est ed è stato il manifesto della resistenza pacifica contro il totalitarismo sovietico del Novecento. Il testo spiega come i singoli cittadini, pur privi di cariche pubbliche o forza militare, ovvero «senza potere» abbiano la capacità di scardinare un sistema oppressivo («con potere») semplicemente rifiutandosi di collaborare con le sue bugie.







