FRANCIADesignata come favorita già alla vigilia della manifestazione, è quella che ha rapito gli occhi di tutti, a parte l'ottavo con il Paraguay in cui ha dovuto scontrarsi con il caldo di Filadelfia e il catenaccione dei sudamericani. Tolta quella partita, la squadra di Deschamps è oggettivamente la selezione con più qualità. Il ct non ha rinunciato alla concretezza ma schiera quattro giocatori offensivi a cui si aggiungono le percussioni di Koundé a destra e gli inserimenti di Rabiot. La scelta di schierare insieme Dembelé, Olise, Barcola (o Doué) e Mbappé sembrava un azzardo. La propensione al sacrificio di tutti, però, permette un pronto rientro delle varie stelle per non lasciare spazi quando si perde palla. Il resto lo fanno la coppia centrale Saliba-Upamecano che, anche quando deve sbrigarsela da sola, concede pochissimo agli avversari. I quattro davanti, con alternative di lusso come il già citato Doué, che comunque è stato schierato anche titolare, Cherki e Mateta, non danno punti di riferimento si muovono senza ruoli precisi e anche Mbappé, oltre ad allargarsi a sinistra, ha iniziato a venire incontro al possessore di palla per liberare spazi in avanti. Sette gol per lui, quattro di Dembelé, due di Barcola e cinque assist di Olise. Soffriranno anche i blocchi bassi ma i numeri fanno impressione.
Il borsino dei quarti: pregi e difetti delle otto superstiti nel cammino verso la Coppa
Ancora sette partite e scopriremo la squadra campione











