8 Luglio 2026 – Lettura: 2 minuti
Il presidente Usa è tornato alla carica sul territorio autonomo danese. E, spiegando di essere «arrabbiato» con l’Alleanza atlantica, ha puntato il dito contro Madrid e Roma. Il messaggio a Teheran: «Per me la tregua è finita».
Dopo un periodo in cui ha avuto evidentemente altro a cui pensare, Donald Trump è è tornato alla carica su un dei suoi pallini: la Groenlandia. Al vertice Nato di Ankara, il presidente Usa ha dichiarato: «È molto importante per gli Stati Uniti, ma non lo è per la Danimarca. Quando fu invasa dai nazisti, in meno di un giorno Adolf Hitler li sconfisse e prese il controllo. Ci chiesero di occuparci della Groenlandia. In effetti la prendemmo e poi stupidamente la restituimmo. Non avremmo dovuto farlo, perché siamo noi ad averne bisogno. Ne abbiamo bisogno per la protezione del mondo, non solo degli Stati Uniti».
Le accuse di Trump alla Nato
Parlando col segretario generale Mark Rutte, Trump, inoltre, si è detto «arrabbiato» con la Nato: «Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Abbiamo pagato troppo». E poi: «Non sono contento per quello che hanno fatto con la Groenlandia e perche non ci hanno voluto aiutare con quello che è lo Stato numero uno per sostegno al terrorismo, che è l’Iran».










