Donald Trump al vertice Nato di Ankara è un fiume in piena. Prevedibile, considerate le uscite degli scorsi mesi contro gli alleati che - a suo dire - contribuirebbero poco all’Alleanza. Parlando con il segretario Mark Rutte, qualche minuto prima dell’inizio del summit, il presidente degli Stati Uniti ce l’ha con tutti. Con la Spagna, con l’Italia, con la Danimarca. Con l’Iran. Non con la Cina, però. Che anzi avrebbe trattato bene Washington - dice Trump, che ammette di essere “un fan” di Xi Jinping.Che sia metodo negoziale - attaccare per costringere la controparte a cedere il più possibile - o semplice aggressività caratteriale, poco importa. Il dato è che Trump torna a prendersela pesantemente con gli alleati. “Noi abbiamo speso più di mille miliardi in 10 anni per difendere i paesi Nato dalla Russia e in cambio siamo trattati ingiustamente. Sono molto arrabbiato con la Nato, abbiamo pagato troppo”.Poi ha passato in rassegna i più “cattivi”. A partire dalla Spagna, “una causa persa. non voglio fare nessun accordo commerciale con la Spagna. La Spagna è un partner terribile all'interno della Nato e non partecipa, non paga. Non voglio avere nulla a che fare con loro, voglio tagliare ogni rapporto commerciale con la Spagna, incluse le visite in questo Paese. E vediamo come torneranno, perché hanno trattato questo signore (Rutte, ndr.) in maniera terribile, invece questo è un brav'uomo, sta facendo un ottimo lavoro. La Spagna non sta facendo nulla”. Attacchi che, per l’ufficio del premier Pedro Sánchez, “sono la normalità”. "Il nostro Paese intrattiene eccellenti relazioni sociali, culturali ed economiche con gli Stati Uniti, e non è nostra intenzione che ciò cambi”, ha aggiunto in un comunicato. Poi Trump è tornato a prendersela con l’Italia, che “ha fatto molto male” nelle decisioni sulle sue basi.Chi non è stato preso di mira è Pechino, seppur non faccia parte - tutt’altro - della Nato: “La Cina ci ha trattato in maniera positiva. Ho parlato con il presidente Xi. E abbiamo visto quanti prodotti passavano nello stretto di Hormuz poi diretti alla Cina, ma allo stesso tempo loro non sono voluti intervenire. Quindi ho guardato persone critiche, ad esempio, che parlavano di TikTok dicendo che è un mezzo pericoloso. E allo stesso tempo io invece lo volevo, sono la persona numero uno su TikTok, con circa quattro miliardi di visualizzazioni”.Le parole di Trump arrivavano mentre in Iran saltava il (fragile) cessate il fuoco raggiunto a giugno - “è finito”, ha detto lo stesso tycoon, aggiungendo che la Repubblica islamica è “malata” e “bugiarda” -, con i raid incrociati tra Washington e Teheran ripresi nella notte. Trump ha ricordato la repressione interna in Iran, con le migliaia di persone uccise, "e poi ci stupiamo di quello che fanno in politica estera. Sono persone pessime. Non voglio sprecare il mio tempo, se i negoziatori vogliono continuare a parlare... ma a me loro non piacciono", ha aggiunto.
Trump contro tutti al vertice Nato: "La Spagna un partner terribile. L'Italia ha fatto male sulle basi". E sull'Iran: "Il cessate il fuoco è finito. Sono malati e bugiardi"
I nuovi attacchi del presidente degli Stati Uniti prima dell'inizio del summit di Ankara. Sulla Cina: "Ci ha trattati bene, io grande fan di Xi"










