Al vertice Nato di Ankara, Donald Trump ne ha per tutti, ma soprattutto per i due più deludenti alleati Nato: Italia e Spagna. Accanto al segretario generale Mark Rutte, il presidente americano ha definito l’aiuto italiano inadeguato sull’uso delle basi militari americane, dicendo che «l’Italia ha fatto molto male». Mentre sulla Spagna è stato ancora più duro, bollandola come «un pessimo alleato» e affermando che i rapporti commerciali con Madrid sono ormai chiusi, un «caso senza speranza», precisando che «ci sono anche un altro paio di paesi» ostili ma che la Spagna resta il caso più critico. Trump ha collegato queste critiche al tema della spesa militare, sostenendo che gli Stati Uniti abbiano investito oltre mille miliardi di dollari in dieci anni per proteggere i paesi Nato dalla Russia, ricevendo in cambio un trattamento che ha definito ingiusto: «paghiamo davvero, davvero troppo, miliardi e miliardi di dollari in più del dovuto», ha detto, aggiungendo che solo i paesi piccoli avrebbero offerto un reale sostegno.
Nello stesso incontro, il presidente ha spostato l’attenzione anche su Iran e Turchia. Ha descritto Teheran come un paese «malato» e «bugiardo», dichiarando che il cessate il fuoco «è finito». Su Ankara, invece, Trump si è attribuito il merito di aver evitato un possibile scontro tra Turchia e Israele, sostenendo che il presidente Erdogan sarebbe potuto stare dalla parte dell’Iran contro Israele se non fosse stato per il suo intervento personale. Le dichiarazioni, raccolte dall’ANSA, arrivano nel pieno delle tensioni sulla spesa militare e sul sostegno agli Stati Uniti da parte degli alleati Nato.










