Da Bastia alle spiagge cristalline di Saint-Florent, attraversando il selvaggio Deserto delle Agriates fino ai bastioni dorati di Calvi. Un itinerario sensoriale tra degustazioni artigianali, architetture moderne e borghi fortificati a picco sul mare

Cap Corse selvaggio: da Bastia alla magia segreta di Erbalunga

Il viaggio comincia sul ponte di una nave gialla Corsica Ferries, mentre l’orizzonte disegna i contorni di Bastia. Si respira un’atmosfera magica quando si sbarca in Corsica, “isola della bellezza” nel cuore del Mediterraneo, legata alla Francia da soli 200 anni. Il profumo del mare si fonde subito con quello della macchia costiera. Pochi chilometri a nord, lungo la costa del Cap Corse, s’incontra Erbalunga, ed è subito colpo di fulmine. E’ un piccolo e tranquillo borgo molto amato dai pittori, racchiuso fra vicoli e case che si protendono su un promontorio roccioso, custode di un porto lillipuziano sorvegliato da una torre genovese. Lasciata la costa, ci si addentra verso Sisco per un’esperienza sensoriale autentica: la visita all’Atelier Intimu. Qui, gli oli essenziali biologici e i cosmetici naturali racchiudono l’anima botanica dell’isola, distillata con sapienza artigianale direttamente dalle piante selvatiche locali. Il rientro verso il centro di Bastia si apre con un pranzo a Porto Vecchio (il caratteristico quartiere del porto vecchio cittadino, da non confondere con l’omonima località del sud), dove i tavolini all’aperto offrono una sosta rigenerante a base di pesce fresco. Passeggiando per i vicoli del centro si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo. Una straordinaria passerella sospesa sulla roccia, a filo d’acqua – L’Aldilonda – abbraccia le mura della fortezza regalando la sensazione di camminare sospesi sul Mediterraneo. Il Mantinum, l’ascensore panoramico che collega il porto antico alla maestosa Cittadella, offre scorci fotografici pazzeschi. E’ la parte più pittoresca della città, per le viuzze tortuose, le gradinate, le piazzette, gli scorci panoramici e i sottopassi. La giornata si conclude alla Laguna della Marana (Biguglia), una riserva naturale di straordinaria bellezza. Qui, tra dune sabbiose e pinete secolari, l’Hotel Pineto offre il rifugio perfetto per una notte cullati dal rumore della risacca.