Nelle scorse ore Meta ha annunciato un aggiornamento che disattiva la fotocamera dei suoi occhiali intelligenti quando il LED di privacy viene manomesso o distrutto. Il piccolo indicatore luminoso serve a segnalare a chi sta intorno che la telecamera � attiva, e da questo momento la sua integrit� diventa condizione necessaria perch� una foto o un video possano essere realizzati. L'aggiornamento � obbligatorio per tutti gli utenti ed � gi� in distribuzione. In parallelo l'azienda dichiara di essere al lavoro per rimuovere annunci, post e inserzioni su Marketplace dei servizi che alterano gli occhiali per disabilitare la spia, e non esclude azioni legali contro le persone o le attivit� coinvolte. Dal nastro adesivo al LED forato A partire dalla seconda generazione, gli occhiali bloccavano gi� la fotocamera se il LED veniva coperto con nastro adesivo o altri oggetti, invitando l'utente a scoprirlo. Diversi modder avevano per� trovato scorciatoie, arrivando a forare fisicamente la spia o a rimuoverla del tutto per poter registrare senza alcun segnale visibile. Il nuovo intervento chiude proprio questa via. Meta ricostruisce cos� l'evoluzione delle sue contromisure: "A partire dalla seconda generazione dei nostri occhiali, la fotocamera viene disattivata automaticamente se rileviamo che il LED di cattura � stato coperto. Da quando abbiamo introdotto questa protezione abbiamo visto alcune persone spingersi oltre il nastro adesivo, con tentativi sofisticati di modificare o distruggere il LED, e ora aggiorniamo gli occhiali perch� disattivino la fotocamera se rilevano che il LED � stato manomesso fisicamente o distrutto". L'azienda rivendica anche un primato, sostenendo che "nessun altro tipo di fotocamera lo ha mai fatto". Sotto pressione su pi� fronti La stretta arriva in un periodo di forte pressione. Gli occhiali sono al centro di un contraccolpo che dura da mesi, alimentato da segnalazioni di malintenzionati che riprendono di nascosto e molestano giovani donne, e da una diffidenza crescente dei luoghi pubblici. Lo Stato di New York vieter� gli occhiali con fotocamera in tutte le aule giudiziarie dal 20 luglio, sulla scia di misure analoghe adottate dai tribunali di Filadelfia e da alcune compagnie di crociera nelle aree comuni. Sul fronte del riconoscimento facciale la mobilitazione dell'opinione pubblica ha gi� lasciato il segno: a giugno Meta ha rimosso dalla propria app il codice di una funzione di identificazione dei volti, chiamata internamente NameTag, dopo l'allarme lanciato da decine di organizzazioni per i diritti civili, tra cui ACLU ed Electronic Frontier Foundation. � una vicenda di cui ci siamo gi� occupati. Che una contromisura del genere fosse in arrivo era stato anticipato a The Verge qualche settimana fa da Alex Himel, VP dei dispositivi indossabili di Meta, in occasione del lancio dei nuovi Meta Glasses senza marchio Ray-Ban e con un prezzo pi� basso. Gi� allora Himel ammetteva che l'azienda era consapevole di un uso improprio in crescita, di pari passo con la maggiore diffusione degli occhiali. C'� per� un limite che l'aggiornamento non tocca. La spia luminosa resta poco visibile in molte condizioni di luce, e la sua utilit� come avviso per chi finisce nell'inquadratura dipende da quanto viene effettivamente notata. Il blocco software rende pi� difficile aggirare l'indicatore, ma ovviamente la sua evidenza per chi sta intorno non cambia.